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Thailandia, cronologia degli eventi fino al colpo di stato

22 maggio 2014 | 15.44
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Il generale Prayut Chan-Ocha (Xinhua)

A otto anni dall’ultimo colpo di stato, i generali thailandesi tornano a prendere il potere, come hanno fatto una dozzina di volte negli ultimi ottanta anni. L’annuncio del capo dell’esercito, generale Prayut Chan-Ocha, è giunto a due giorni dalla proclamazione della legge marziale, dopo una crisi politica iniziata a novembre. Gli ultimi fatti sono una nuova tappa dello scontro che da anni divide la Thailandia fra i sostenitori del miliardario populista Thaksin Shinawatra, votato dai coltivatori di riso del nord del paese, e l’establishment della capitale a lui ostile. Ecco una breve cronologia:

Settembre 2006: dopo una serie di ampie manifestazioni anti governative, un golpe dell’esercito, appoggiato da re Bhumipol, rovescia il governo di Thaksin, che era stato rieletto per un secondo mandato nel 2005. Il colpo di Stato avviene mentre Thaksin si trova all’Assemblea generale dell’Onu a New York.

Dicembre 2007: vince le elezioni un partito pro Thaksin.

Agosto 2008: Thaksin, che era tornato in patria, fugge all’estero e in ottobre viene condannato in contumacia a due anni di carcere per abuso di potere.

Dicembre 2008: imponenti manifestazioni anti Thaksin. Il partito pro Thaksin viene messo al bando dai tribunali. Sale al potere Abhisit Vejjajiva del Partito Democratico.

Marzo-maggio 2010: grandi manifestazioni a Bangkok delle camicie rosse fedeli a Thaksin. Nella repressione dell’esercito muoiono 92 persone.

Luglio 2011: vince le elezioni il partito Pheu Thai di Yingluck Shinawatra, sorella di Thaksin.

Novembre 2013: imponenti manifestazioni a Bangkok chiedono le dimissioni di Yingluck, accusata di essere una marionetta del fratello.

Febbraio 2014: si tengono elezioni anticipate, ma i manifestanti impediscono lo svolgimento del voto in molti seggi e il risultato viene invalidato.

7 maggio 2014: Yingluck viene destituita dalla Corte Costituzionale per abuso di potere.

20 maggio 2014: l’esercito dichiara la legge marziale.

21 maggio: il generale Prayuth organizza un incontro fra le diverse fazioni per trovare una soluzione politica alla crisi.

22 maggio: affiancato dai capi di aviazione e marina, Prayuth annuncia il colpo di stato.

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