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Truffa alla ginnasta Vanessa Ferrari, le danno banconote false per l'acquisto di un pc: denunciati

15 dicembre 2015 | 18.33
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Immagine di repertorio

Hanno truffato la ginnasta Vanessa Ferrari e il suo fidanzato, comprando da loro un pc usando banconote false. La Polizia di Brescia, però, li ha scoperti e denunciati, recuperando il maltolto, grazie anche alla presenza di spirito del fidanzato del capitano della Nazionale italiana di ginnastica. La campionessa bresciana e il suo fidanzato, informa la Polizia di Brescia, avevano messo un’inserzione su un sito di annunci per vendere il loro computer ed erano stati contattati, nel giro di poche ore, da un presunto acquirente che, celandosi dietro un’utenza anonima, si è accordato con loro sul prezzo, 700 euro.

L’appuntamento è stato quindi fissato per domenica scorsa nel piazzale davanti alla stazione. All’incontro al posto dell'uomo si è presentata la sua fidanzata, P.G., bresciana del 1989 che, dopo aver controllato velocemente il computer, se lo è portato via, dando ai due fidanzati la somma pattuita 700 euro, suddivisa in banconote da 50 euro. Poco dopo i due ragazzi si sono accorti che le banconote erano contraffatte.

Tuttavia poche ore dopo, intorno alle 18, sul telefono del fidanzato di Vanessa è arrivata un'altra chiamata, ancora da un numero anonimo. Il truffatore, pensando di chiamare un'altra vittima, questa volta per l’acquisto di un cellulare, gli ha dato appuntamento per le 19, ancora sul piazzale della Stazione. Il fidanzato di Vanessa, riconosciuta la voce di chi lo aveva chiamato, ha avuto la prontezza di prestarsi al gioco e ha accettato l'incontro.

Il ragazzo è andato quindi gli uffici della Polfer in stazione e ha raccontato cosa era successo. Negli uffici della Polizia, insieme agli agenti, i due fidanzati hanno seguito dai monitor collegati alle telecamere posizionate sul piazzale della Stazione l’arrivo della P.G., in compagnia di un ragazzo, C.A., bresciano del 1993. I due sono scesi dalla Peugeot 107 in attesa della vittima ma, a sorpresa, si sono visti arrivare invece una Volante della Polizia di Stato, allertata dai colleghi della Polfer, che li ha accompagnati in Questura per accertamenti.

Perquisita l'auto in uso ai due ragazzi, sotto uno dei tappetini sono state ritrovate dagli agenti undici banconote da 50 euro false, probabilmente destinate all'acquisto del cellulare. Accertamenti in Questura hanno permesso di risalire ad una terza persona, P.A., del 1988 di Chiari. Quest’ultimo, agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti, è risultato essere la persona che ha contattato telefonicamente la vittima per l’acquisto del computer portatile, fornendo poi alla sua ragazza le banconote false da consegnare al momento dell’acquisto.

La perquisizione dell’abitazione del terzo complice, a Castegnato, ha consentito di recuperare il computer della Ferrari, che nella giornata di ieri è stato riconsegnato alla campionessa bresciana dagli agenti che avevano effettuato l'intervento. I tre sono stati quindi denunciati per truffa consumata, tentata truffa e spendita di banconote false. E’ stata recuperata e sequestrata la somma di 1.250 euro in banconote da 50 euro false.

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