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Moda: ultrachic sussurrato da Bottega Veneta

26 settembre 2015 | 14.05
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Bottega Veneta, primavera estate 1016

Ultrachic la collezione che manda in passerella Tomas Maier, direttore artistico di Bottega Veneta, in apertura del quarto giorno di sfilate a Milano, dedicate alla prossima primavera estate. Il senso è quello più letterale del termine, perché ai materiali e alle lavorazioni pregiatissime accosta una nonchalance e un silenzio che fanno da contraltare all'eccesso imperante di chi si vuole a tutti i costi fare notare.

Tanti i riferimenti al mondo marinaro: l’asimmetria ispirata alla vela definisce i volumi degli abiti dai tessuti croccanti. Non pochi i riferimenti aninalier anche perché, come chiarisce lo stilista, "questa collezione è ispirata agli spazi aperti, alle escursioni, alla vela e al contatto profondo con la natura".

Le borse presentano inserti di corda in pelle o in pellami esotici che richiamano il mood della collezione, così come intarsi in pelli preziose e forme morbide rivisitate, attinte dall’archivio Bottega Veneta. I gioielli in argento sterling, spesso caratterizzati da una nuova catena a forma di 'S', hanno un’aria vissuta, come se il colore oro si fosse consumato, e sono impreziositi da tormaline e quarzi fumé.

I nuovi occhiali da sole cat-eye hanno dettagli in corda metallica, intrecciati fino a diventarne le astine stesse. Le scarpe sono basse e includono slip-on da vela in vernice con una sottile suola in gomma ispirata ai pneumatici delle auto, espadrillas stringate e zoccoli con zeppa. Vi sono anche sandali da trekking, ogni modello con la sua combinazione unica di stringhe, come se fosse stato riparato durante un’escursione.

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