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Usa: i droni l'arma segreta delle prossime battaglie elettorali

07 febbraio 2015 | 17.17
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I guru delle campagne elettorali stanno già usando piccoli velivoli senza pilota per girare spot dei candidati: "permettono di fare cose che neanche un elicottero può fare, a costi molto più contenuti". Ma non mancano dubbi sulla sicurezza e sugli aspetti legali del loro utilizzo.

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(Foto Infophoto)

Sono ormai da anni l'arma più preziosa della guerra al terrorismo, ma ora i droni sono destinati ad essere i protagonisti delle prossime battaglie elettorali in America. Ora che è entrata in vigore la legge per l'uso commerciale dei piccoli velivoli senza pilota, i guru delle campagna elettorali ne stanno già facendo largo uso per girare spot dal vivo, quasi immagini rubate, del candidato.

Uno strumento quindi molto versatile che permette "di fare cose che neanche un elicottero può fare a costi incredibilmente molto più contenuti", ha spiegato Fred Davis, un veterano tra i registi degli spot elettorali per il partito repubblicano, che è stato uno dei primi ad usare i droni per filmarli. "Posso volare attraverso una finestra aperta, volare all'interno di una casa, avvicinarsi moltissimo agli oggetti da riprendere", ha spiegato ancora al sito Politico.

I costi dei droni, che ormai vengono usati sempre di più sia dall'industria cinematografica, che per le riprese giornalistiche, negli ultimi mesi sono scesi sensibilmente. Tra gli addetti al settore si pensa quindi che saranno usati in modo sempre più consistente nelle prossime campagne elettorali, anche per le presidenziali del 2016. E il loro prezzo potrà oscillare tra un minimo di 1200 dollari ed un massimo di 10mila se molto sofisticati.

E c'e' chi si prepara già a formulare, grazie ai droni, un nuovo linguaggio per gli spot elettorali: "se alla fine li utilizzerò, prenderò due droni, facendone volare uno sulla folla che segue un comizio ed un altro sul candidato che parla", ipotizza Casey Phillips, titolare di RedPrint Strategy, società pubblicitaria specializzata in spot elettorali.

Non mancano comunque ancora i rischi soprattutto relativi alla sicurezza, e si sono registrati già alcuni spiacevoli incidenti. Come quello che si è registrato in Michigan, quando un drone con telecamera ha quasi travolto il governatore Snyder durante le riprese in una giornata particolarmente ventosa. Ma vi sono anche dei dubbi riguardo a possibili problemi legali per l'utilizzo dei droni per le campagne elettorali.

In attesa di una regolamentazione completa da parte della Federal Aviation Administration riguardo all'uso commerciale dei droni, in teoria bisognerebbe chiedere l'autorizzazione per farli volare, anche se sono state concesse delle esenzioni per riprese cinematografiche ed alcune attività commericiali. "L'aspetto legale dell'utilizzo dei droni è ancora troppo vago" spiega un pubblicitario, sottolineando che con clienti come i candidati politici l'ultima cosa che si vuole fare è "attirare attenzione negativa su di loro".

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