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Venezia, cos'è il Mose

13 novembre 2019 | 10.37
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(Fotogramma /ipa)

Una barriera fra la laguna di Venezia e l'Adriatico per scongiurare gli allagamenti. Questo è il Mose, chiamato in causa oggi dal sindaco di Venezia, dopo la marea record che ha invaso calli, piazze e negozi della città lagunare, mietendo anche due vittime.

Il progetto Mose, la cui realizzazione è iniziata nel 2003 ed è ancora in corso, "è stato scelto al termine di un lungo iter progettuale e decisionale durante il quale il sistema di paratoie alle bocche di porto è stato confrontato con numerose soluzioni alternative. E' risultato - si legge sul sito ufficiale del progetto - l’unica opera in grado di rispondere ai precisi vincoli e requisiti richiesti: assicurare la completa difesa del territorio dagli allagamenti, non modificare gli scambi idrici alle bocche di porto, non avere pile intermedie fisse nei canali alle bocche di porto, non interferire con il paesaggio, non interferire con le attività economiche che si svolgono attraverso le stesse bocche".
Ma in cosa consiste? Si tratta, spiega ancora il sito ufficiale, di "4 barriere costituite da 78 paratoie mobili tra loro indipendenti in grado di separare temporaneamente la laguna dal mare e di difendere Venezia sia dagli eventi di marea eccezionali e distruttivi, sia da quelli più frequenti. Le barriere sono collocate alle bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia. Il Mose può proteggere Venezia e la laguna da maree alte fino a 3 metri e da un innalzamento del livello del mare fino a 60 centimetri nei prossimi 100 anni. Il costo del 'Sistema Mose' - conclude il testo - ammonta a 5.493 milioni di euro, 'prezzo chiuso' al 2005".

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