Salario giusto, incentivi all’occupazione, contrasto al caporalato digitale: sono questi gli elementi centrali del Decreto lavoro approvato nella riunione del Consiglio dei ministri di martedì 28 aprile. Nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi, si apprende dello stanziamento di 934 milioni di euro rafforzare la dignità dei lavoratori, promuovere l’occupazione stabile di donne e giovani, contrastare nuove forme di sfruttamento legate all’economia digitale. In ambito di incentivi all’occupazione, il decreto-legge introduce, tra l’altro: bonus assunzione donne 2026 con esonero contributivo per 24 mesi per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate delle zone ZES del Mezzogiorno; bonus assunzione giovani 2026 con esonero al 100% dei contributi previdenziali per 24 mesi per nuove assunzioni di personale non dirigenziale di età inferiore a 35 anni; bonus stabilizzazione giovani 2026 con esonero contributivo per 24 mesi per stabilizzazione di contratti a termine; bonus assunzioni ZES con esonero contributivo totale per datori di lavoro che occupano fino a un massimo di 10 dipendenti nella ZES unica per il Mezzogiorno che assumono over 35 disoccupati da almeno due anni. In tema di salario giusto, viene garantita una retribuzione non inferiore ai minimi fissati dai CCNL. Infine, per quanto riguarda il contrasto al caporalato digitale, il provvedimento introduce misure specifiche, quali: la verifica dell’identità digitale del lavoratore con divieto di cessione delle proprie credenziali o di utilizzo di account non riconducibili alla propria identità; il diritto alla trasparenza algoritmica, che obbliga a fornire chiare informazioni sul funzionamento degli algoritmi che assegnano compiti e compensi. Il decreto approvato, inoltre, introduce sgravi contributivi per le imprese che investono in modo strutturato su maternità, paternità, carichi di cura, flessibilità, welfare aziendale.
Link al comunicato del Governo: https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-172/31675