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Zaia: "Via il limite 200 metri per l'attività motoria in Veneto"

13 aprile 2020 | 14.37
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Il governatore veneto: "Ma da soli e vicino casa". Resta il nodo della riapertura delle aziende

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(Fotogramma)

''Per gli spostamenti da casa propria devono essere utilizzati mascherine, o qualsiasi altro dispositivo idoneo per la protezione di naso e bocca, i guanti o gel igienizzanti. Nel trasporto pubblico lo prevediamo già''. Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia in diretta Facebook, aggiungendo che "si potrà fare attività motoria da soli, tolto il limite dei 200 metri, ma vicino casa". ''L'attività motoria è individuale e deve svolgersi in prossimità della propria abitazione - precisa -. Ho tolto i 200 metri, è un atto di grande fiducia. Quindi vicino alla propria abitazione, non distanti 4 chilometri. Il raggio medio è quello del buon senso''. ''L'ordinanza è in vigore alle 24 di oggi fino al 3 maggio, è un atto di grandissima fiducia verso i veneti. Il più grande errore è abbassare la guardia. Oggi i dati sono incoraggianti ma una rondine non fa primavera''.

''Le uscite di casa devono essere esclusivamente individuali, salvo accompagnamento per necessità di disabili o minori di 14anni. Ma in ogni caso deve essere rispettato il distanziamento sociale. E' vietata l'uscita di chi presenta una temperatura superiore a 37.5. Se ti ferma la polizia e sei febbricitante è un reato''.

"Con questa ordinanza pensiamo di ragionare su un lockdown soft che deve mettere in sicurezza chi fa spostamenti''. ''In questi giorni abbiamo lavorato per ordinanza, abbiamo limato e cercato di fare una cosa equilibrata e rispettosa della salute dei cittadini. La prima preghiera ai cittadini: l'emergenza non è finita. L'ordinanza non deve essere vissuta come la fine dell'emergenza. Se i numeri dei ricoverati e delle terapie intensive non scendono o peggio si rialzano bisogna andar giù pesante un'altra volta. Questi saranno i nostri elementi di lettura. Da domani mattina troveremo più auto in autostrada, più persone, rispetto a prima, che usciranno per andare a lavorare".

LE MASCHERINE - ''La mascherina per un periodo diventerà un nostro accessorio, è un salva vita'' ha detto Zaia, mandando in onda un servizio Rai su uno studio dei ricercatori di Tokyo sulla permanenza del virus nell'aria. 'Se accanto a questo video mettiamo i nostri dati che ci dicono che solo l'1,3% dei 10mila medici del Veneto si sono infettati perché avevano i dispositivi capiamo che la mascherina è un salva vita. In questo modo rispondiamo anche a quegli scienziati che ci dicevano che la mascherina la devono portare solo i sintomatici. La mascherina la devono portare tutti'' .

LA FEBBRE - ''Le uscite di casa devono essere esclusivamente individuali, salvo accompagnamento per necessità di disabili o minori di 14anni. Ma in ogni caso deve essere rispettato il distanziamento sociale. E' vietata l'uscita di chi presenta una temperatura superiore a 37.5. Se ti ferma la polizia e sei febbricitante è un reato''.

IL 25 APRILE E IL PRIMO MAGGIO - ''Nei giorni del 25 e 1 maggio i picnic solo in proprietà privata e con familiari. Tradotto: non avventuratevi a organizzare barbecue o grigliate perché sono illegali e sono un grande mezzo di diffusione del virus. Grigliata in giardino solo con il proprio nucleo familiare, non invitare amici, vicini di pianerottolo, morose''.

RIAPERTURA DELLE AZIENDE - ''Lo dico subito: non compete alla Regione riaprire o chiudere le aziende. Deve essere chiaro. Non lo dico per far polemica ma perché me lo chiedete''.

SUPERMERCATI - ''E' confermata la chiusura supermercati la domenica e i festivi, 25 aprile e 1 maggio. E' confermata l'attività dei mercati, mercati a cielo aperto che avranno non solo alimentare ma anche la possibilità di vendere l'abbigliamento per i bimbi. Sono confermate tutte le misure: perimetrazione mercati, la vigilanza ai varchi e l'ingresso contingentato. Per l'accesso ci vogliono mascherina e guanti scontato mascherine''.

I NUMERI - ''I casi in isolamento sono 17.902, di cui 14.251 positivi. I ricoverati sono 1427, abbiamo 6 unità in più, 245 le persone in terapia intensiva, i morti negli ospedali sono 779. Sono 1721 dimessi , siamo al nono giorno in cui i dimessi superano i ricoverati mentre i nati sono 70''.

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