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Pedofilia, Saunders lascia la Commissione vaticana anti-abusi

CRONACA
Pedofilia, Saunders lascia la Commissione vaticana anti-abusi

(Afp)

Peter Saunders lascia la Commissione Pontificia anti abusi. Tecnicamente, "prenderà un periodo di aspettativa". Lo fa sapere una nota della Commissione dei diciassette voluta dal Papa per contrastare gli abusi del clero sui minorenni.

Saunders, inglese vittima da bambino di un prete pedofilo, era stato al centro di una tensione che si era venuta a creare in Australia per l'accusa al cardinale George Pell da parte dello stesso Saunders di insabbiamento, cioè di non aver agito correttamente in un caso del passato.

Oggi la Commissione anti abusi dice che "si è deciso che il signor Peter Saunders prenderà un periodo di aspettativa dalla sua partecipazione come membro per riflettere come egli possa contribuire nel modo migliore al lavoro della Commissione".

La Commissione voluta dal Papa in nome della tolleranza zero nei confronti degli abusi del clero sui minori è composta da otto laici e nove religiosi. Oltre a Saunders, c'è un'altra vittima di abusi, Marie Collins.

Saunders, lo scorso aprile, era venuto a Roma per esplicitare le perplessità sulla nomina del vescovo di Osorno, in Cile, Juan Barros, accusato di aver nascosto casi di abusi. Saunders, che da ex vittima ha fondato l'Association for People Abused in Childhood, in un'intervista aveva sostenuto che "il Papa non può dire una cosa e farne un'altra...se c'è zero tolleranza nei confronti di chiunque nei ranghi della Chiesa che abusa, allora queste persone devono stare fuori".

Lo scorso 31 marzo, però, il Vaticano aveva fatto sapere che "la Congregazione dei Vescovi ha attentamente esaminato la candidatura del prelato e non ha trovato ragioni obiettive che precludano alla nomina".

Diffondendo la nota della Pontificia Commissione per la Protezione dei minori che comunicava che "nell'incontro di oggi ha discusso l'orientamento e gli scopi della Commissione stessa" e che "si è deciso che Peter Saunders prenderà un periodo di aspettativa", il portavoce vaticano padre Federico Lombardi ha detto che la decisione della Commissione è maturata in quanto "si è posto un problema di incompatibilità con l'attività svolta da Saunders come promotore di campagne" in quanto da ex vittima di abusi ha dato vita all'Association for People Abused in Childhood. Insomma, ci sarebbe una sorta di conflitto di interessi.

"Ma Saunders - ha ipotizzato Lombardi - ad esempio, potrebbe contribuire all'attività della Commissione anche dall'esterno".

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