Home . Fatti . Cronaca . Osservatore Romano: "Ennesimo scandalo sulla pelle dei migranti"

Osservatore Romano: "Ennesimo scandalo sulla pelle dei migranti"

CRONACA
Osservatore Romano: Ennesimo scandalo sulla pelle dei migranti

(Afp)

"È necessario liberare il campo da posizioni preconcette o utilitaristiche, così come è indispensabile tenere costantemente presente il dovere di salvare i migranti anche dallo sfruttamento che può essere fatto del loro dramma". Lo chiede l'Osservatore Romano in un servizio dedicato all'inchiesta del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro sui "sospetti di manipolazioni a fini economici e politici degli atti umanitari", come ricorda il quotidiano della Santa Sede.

"Non bastano gli orrori della guerra, gli stenti di fughe interminabili, i rischi del mare aperto, lo sfruttamento economico e sessuale. Sulla pelle dei migranti - evidenzia il quotidiano d'Oltretevere - sta emergendo un ennesimo scandalo: il sospetto - che purtroppo non sembra totalmente privo di fondamento - di una manipolazione a fini economici e politici anche delle operazioni di salvataggio".

Ricordando i termini della questione, il quotidiano della Santa Sede evidenzia che "il sospetto è che le navi delle organizzazioni non governative vengano utilizzate come una sorta di taxi dai trafficanti di esseri umani per fini tutt’altro che umanitari. Un atto doveroso e irrinunciabile, come quello di salvare vite umane, verrebbe così stravolto, infangato da interessi e giochi di potere. Così come è già accaduto per l’accoglienza diventata occasione di speculazione da parte di organizzazioni criminali".

"Le polemiche di questi giorni non aiutano a chiarire la questione. E la paura che venga meno lo sforzo generoso di molti per il salvataggio dei migranti non deve portare a semplificare il problema negandone l’esistenza. Uno degli obiettivi delle indagini della procura di Catania è quello di accertare la provenienza dei fondi con i quali le ong sostengono le ingenti spese per il mantenimento delle navi in mare. Inchieste analoghe sono state aperte anche a Palermo e a Trapani ed esiste un’indagine conoscitiva in corso alla commissione difesa del senato italiano. Il procuratore Zuccaro ha parlato di colloqui radio tra ong e scafisti e di altre evidenze che però non sono processualmente utilizzabili, per poi chiedere un supporto investigativo adeguato".

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI