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Ischia, la favola dei 3 fratellini

CRONACA
Ischia, la favola dei 3 fratellini

Il salvataggio di Mattias tra le macerie di Casamicciola Terme, Ischia (AFP PHOTO)

Due donne morte, 42 feriti e poi danni, crolli e lesioni a edifici. E' questo il bilancio del sisma di magnitudo 4 registrato alle 20:57 di lunedì, a una profondità di 5 chilometri tra Ischia e la costa flegrea (Napoli). Un terremoto che ha provocato diversi danni a palazzi ed edifici e causato un black out in alcune zone dell'isola.

TRE FRATELLINI - Tre fratellini rimasti intrappolati per ore sotto le macerie sono stati messi in salvo: un neonato di 7 mesi, poi Mattias e Ciro.

Ciro "ha solo una frattura, il terzo metatarso del piede destro. Un miracolo dopo 16 ore sotto le macerie" ha riferito la direttrice sanitaria dell'Asl Napoli 2 Nord, Maria Virginia Scafarto.

"Sono vivo" le prime parole di Ciro. Il racconto della dottoressa fra le macerie

"I tre bimbi stanno bene - ha detto Scafarto - a parte la frattura". Ma dovranno essere seguiti anche in seguito, "perché comunque hanno subito un trauma psicologico". Si teme una sindrome post-traumatica. "Abbiamo offerto alla famiglia un supporto da parte degli psicologi - ha aggiunto la dirigente - di cui potranno usufruire in seguito per il tempo necessario". Anche la madre dei bimbi, al quinto mese di gravidanza, "sta bene".

"Sono bambini che hanno interagito tra loro: giocavano a morra cinese mentre aspettavano di essere liberati. E questo li ha aiutati", ha spiegato durante un punto stampa il primario di Pediatria dell'ospedale Rizzoli, Giuseppe Parisi. I piccoli "saranno dimessi domani", ha aggiunto, dopo che Ciro avrà messo il gesso.

A parte questo, qualche escoriazione. "Il più piccolo aveva un minimo ematoma alla testa - ha detto ancora il primario - e abbiamo fatto la Tac. Ma non c'è nulla che non possa essere curato a casa con un po' di mercurio cromo". I tre fratellini hanno superato alla grande la prova. "Il più piccolo di 7 mesi è uscito dalle macerie affamato: ha bevuto 3 biberon. Anche Mattias, per la fame, appena uscito ha mangiato un pezzo di pane senza nulla. E voi mi insegnate: quando un bimbo ha fame sta bene", ha concluso il primario.

I FERITI - Dalla palazzina crollata in località La Rita di Casamicciola sono state recuperate vive sei persone.

L'ultimo aggiornamento dell'Asl Napoli 2 Nord riferisce che "sono stati trattati dai sanitari dell'ospedale Rizzoli e dal Servizio di emergenza 118 dell'Asl circa 42 feriti, di cui solo 16 hanno richiesto un ricovero. Uno è stato trasferito già nella notte di ieri al Cardarelli, a causa di gravi ferite che richiedevano cure di alta specializzazione".

"Per la maggior parte hanno fratture, alcuni dovranno essere sottoposti a interventi ortopedici" ha detto all'AdnKronos il direttore generale dell'Asl Antonio D'Amore, che si trova sull'isola. Si tratta comunque di feriti lievi ad eccezione del paziente ricoverato al Cardarelli. L'uomo, di 44 anni, è attualmente in prognosi riservata nell'Unità operativa Ortopedia 1. Il paziente, si legge nel bollettino diramato dall'ospedale, ha riportato "un trauma da schiacciamento con frattura del bacino e sfondamento della cavità acetabolare sinistra".

TRENTA MICRO-SCOSSE - Dopo il sisma di ieri sera nell'isola di Ischia si sono registrate una trentina di piccoli terremoti di bassissima intensità, con magnitudo minore di 1, mentre non sono state registrate altre scosse rilevanti. Lo comunica l'Ingv.

IL CASO DELLA MAGNITUDO - Inizialmente, sulla base dei dati della rete sismica nazionale si era stimata una magnitudo di 3.6, ma il valore è stato poi affinato grazie ai dati della rete sismica dell'Osservatorio vesuviano (sezione Ingv di Napoli). Ad aver subito i danni maggiori è la zona di Casamicciola, a nord di Ischia, dove il crollo della chiesa Santa Maria del Suffragio ha ucciso una donna.

2.600 SFOLLATI - Durante la notte, hanno lasciato l'isola 1.051 persone che sono state accolte a Pozzuoli dai volontari della Croce Rossa Italiana (CRI) prima di allontanarsi autonomamente. Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, insieme al capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Bruno Frattasi, si è recato sull'isola per svolgere in loco una riunione operativa con le istituzioni locali per fare il punto sulla situazione. In mattinata Borrelli aveva parlato di oltre duemila sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno, escludendo l'allestimento di tendopoli.

"Stamattina avevamo stimato un bacino di possibili sfollati in base alla popolazione, al momento si registra un fabbisogno di circa duecento posti negli alberghi", ha detto poi Borrelli nel pomeriggio, aprendo il punto stampa a Ischia, spiegando che il numero comunque potrebbe anche aumentare.

"AIUTI UE" - Il commissario europeo per gli Aiuti umanitari, Christos Styilianides, ha annunciato che l'Unione europea è pronta a prestare il proprio aiuto. "La Ue è totalmente pronta ad aiutare - ha fatto sapere il commissario in una nota - il nostro Centro di coordinamento per le risposte d'emergenza è in contatto con la Protezione civile sin dalle prime ore" dopo la scossa, "siamo pronti a fornire ogni assistenza immediata che le autorità nazionali ci chiederanno".

PRESIDENTE MATTARELLA - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il proprio cordoglio, annunciando che presto farà visita ai comuni colpiti.

SINDACO DE MAGISTRIS - Su Facebook, intanto, è arrivato il messaggio del sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Luigi de Magistris, dove ha annunciato di aver messo in atto "ogni azione per contribuire a sostenere le attività di emergenza, soccorso e assistenza in favore delle persone e dei comuni così duramente colpiti".

GOVERNATORE DE LUCA - Si è trattato di un "evento estremamente limitato" e "in questo momento non c'è nessun pericolo in tutto il resto dell'isola: i servizi sono pienamente garantiti e i traghetti funzionano perfettamente" ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca, nel corso di un punto stampa all'ospedale Rizzoli di Ischia, facendo riferimento ai turisti presenti sull'isola.

"Chi dovesse avere intenzione di lasciare l'isola può farlo tranquillamente - ha aggiunto De Luca - la Regione stessa ha messo a disposizione mezzi di terra e marittimi per dare una mano a persone che vogliono lasciare l'isola ma sinceramente sarei per non avere drammatizzazioni del tutto scollegate dai fatti".

"E' un evento che sicuramente ha determinato preoccupazioni ma non tali da provocare un esodo di massa - ha sottolineato - Mi pare ci siano le condizioni per proseguire una stagione di vacanze che ha un'importanza decisiva per l'economia di quest'isola però non mi permetto di aggiungere altro, deciderà ogni famiglia, ogni cittadino la scelta che riterrà più giusta".

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