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Cresce in Europa la resistenza agli antibiotici: "Minacce per la salute pubblica"

FARMACEUTICA
Cresce in Europa la resistenza agli antibiotici: Minacce per la salute pubblica

(Xinhua)

Apocalissi antibiotica più vicina anche in Europa. L'antibiotico-resistenza è cresciuta nei Paesi dell'Ue per la maggior parte dei batteri e dei farmaci sotto osservazione. Una crescita, dal 2012 al 2015, che ha visto in particolare la resistenza ai carbapenemi nella Klebsiella pneumoniae passare dal 6,2% all'8,1%. A fare il punto è il Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc), in occasione della IX Giornata europea sugli antibiotici.

A preoccupare di più è la rilevazione di resistenze combinate, e il fatto che questo fenomeno riguarda anche gli antibiotici usati come ultima arma di attacco per pazienti con infezioni che resistono al trattamento con gli altri medicinali. Per Andrea Ammon, direttore dell'Ecdc, oggi "l'antibiotico resistenza di Klebsiella pneumonia è motivo di allarme in Europa". Ma preoccupa anche il dato sull'Escherichia coli, una delle cause più diffuse di infezione ospedaliera. Mentre è, a sorpresa, in calo il trend per lo Stafilococco aureo resistente alla meticillina, super-bug che però resta nel mirino degli esperti.

Vytenis Andriukaitis, commissario europeo Health and Food Safety, ha sottolineato che "la resistenza agli antibiotici è una delle minacce più pressanti per la salute pubblica del nostro tempo. Se non la contrasteremo, il rischio è di tornare indietro a un tempo in cui anche le più semplici operazioni non erano possibili. Come pure i trapianti, la chemio o la terapia intensiva. La Commissione europea - conclude - lancerà un nuovo Piano d'azione l'anno prossimo per rinforzare l'impiegno nella prevenzione e nel controllo dell'antibiotico-resistenza".

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