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Epatite C, antivirale Msd efficace in over 65 fragili

Nuovi dati al Congresso dell'American Association for the Study of Liver Diseases a Washington

FARMACEUTICA
Epatite C, antivirale Msd efficace in over 65 fragili

(Fotolia)

Confermate, anche nei pazienti fragili over 65, l'efficacia e la tollerabilità del trattamento antivirale elbasvir/grazoprevir contro l'epatite C di genotipo 1 o 4. L'azienda Msd, conosciuta come Merck & Co. in Usa e Canada, ha infatti presentato, in occasione del meeting annuale dell'American Association for the Study of Liver Disease a Washington, nuovi dati clinici su Zepatier* (elbasvir/grazoprevir), l'antivirale ad azione diretta da pochi mesi disponibile anche in Italia. Dagli studi real life arriva una buona notizia per le persone più vulnerabili che convivono con il virus, come quelli con insufficienza renale, e negli anziani che in Italia rappresentano la maggioranza delle persone con infezione da Hcv: nel nostro Paese, infatti, si stima che il 60% dei pazienti con epatite C sia ultra 65enne. 

Tra gli studi presentati al Congresso, un trial real world ha valutato l'efficacia e la sicurezza del farmaco nei pazienti con Hcv di genotipo 1 e 4, con patologia renale avanzata (stadio 4/5) e/o sottoposti a emodialisi. L'infezione da Hcv in questa categoria di pazienti è particolarmente complessa da gestire, perché è legata a un maggior rischio di mortalità. Il 95,7% dei pazienti coinvolti nello studio ha raggiunto una risposta virologica in 12 settimane di trattamento. Nei pazienti sottoposti a emodialisi non è stata riscontrata differenza rilevante nella risposta virologica. Il trattamento in questa categoria di pazienti particolarmente fragili ha mostrato anche un profilo di sicurezza documentato, con eventi avversi rilevati nell'8% dei casi, nonostante la maggior parte dei pazienti seguisse anche altre terapie per diverse comorbidità.

Un altro ampio studio su pazienti con Hcv affetti da insufficienza renale cronica è stato condotto negli Stati Uniti nell'ambito del sistema previdenziale dei veterani dell'esercito. La ricerca ha coinvolto 2.436 pazienti con patologia renale, trattati con elbasvir/grazoprevir con o senza ribavirina, di età media 63,5 anni, in prevalenza con infezione da Hcv genotipo 1. La risposta virologica è stata raggiunta nel 96,7% dei pazienti con insufficienza renale di stadio 3 e nel 96,3% dei pazienti con insufficienza renale di stadio 4. Il profilo di efficacia e tollerabilità di elbasvir/grazoprevir nel trattamento dei pazienti con Hcv di genotipo 1 e 4 di età superiore ai 65 anni è stato inoltre confermato dai risultati di un'analisi integrata su 12 trial clinici internazionali.

In tema di Hcv, Msd punta "a contribuire attivamente all'obiettivo eliminazione stabilito dall'Oms", dichiara Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di Msd Italia. "Siamo convinti - continua - che, per raggiungere questo obiettivo sia necessario studiare a fondo la risposta dei pazienti, nella pratica clinica, alle terapie come elbasvir/grazoprevir. L'analisi di questi dati può infatti fornire informazioni importanti sulle popolazioni più difficili da trattare e può essere utile a comprendere come rispondere a bisogni terapeutici ancora non soddisfatti".

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