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Un fiore contro il cancro delle donne, l'Azalea Airc in 3.600 piazze d'Italia

MEDICINA
Un fiore contro il cancro delle donne, l'Azalea Airc in 3.600 piazze d'Italia

La scienziata Anna Bagnato con i figli Marco e Tommaso, volti dell'Azalea Airc 2017

L'Azalea della ricerca di Airc torna a sbocciare in oltre 3.600 piazze d'Italia per aiutare gli scienziati in lotta contro i tumori delle donne: neoplasie al seno e agli organi riproduttivi, diagnosticati nel 2016 a oltre 65 mila connazionali. Domenica 14 maggio, in occasione della Festa della mamma, torna il tradizionale appuntamento con l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. In campo i 20 mila volontari dell'Onlus, che a fronte di una donazione di 15 euro distribuiranno i fiori alleati della salute femminile insieme a una Guida con preziose informazioni su assistenza e terapie. In copertina la ballerina e coreografa Carolyn Smith, presidente della giuria di 'Ballando con le stelle', che racconta la sua battaglia contro il tumore al seno che l'ha colpita 2 anni fa. Volto della campagna Anna Bagnato, ricercatrice Airc, insieme ai figli Marco e Tommaso.

Da più di trent'anni l'azalea dell'Airc è il simbolo della guerra contro i 'killer in rosa'. Il cancro al seno è il più frequente, con circa 50 mila nuove diagnosi in un anno - ricorda l'associazione - ma è anche quello contro cui negli ultimi vent'anni la ricerca ha ottenuto i migliori risultati, portando la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi dal 78% all'85,5%. Un traguardo importante, ma ancora lontano dal 100%, specie se si considera l'aumento dell'incidenza nelle giovani di 30-40 anni (circa 3 mila casi all'anno). I tumori ginecologici interessano invece più di 15 mila italiane ogni anno. E mentre per endometrio e cervice uterina la sopravvivenza a 5 anni ha registrato una crescita costante, arrivando rispettivamente al 76% e al 68%, resta ancora molto da fare per combattere il cancro all'ovaio. La nuova sfida da vincere.

"Il carcinoma ovarico purtroppo è spesso un male silente, difficile da diagnosticare precocemente, con un alto tasso di recidiva e di resistenza ai farmaci - spiega Bagnato, alla guida del Laboratorio di modelli preclinici e nuovi agenti terapeutici dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma - Ogni anno nel mondo sono circa 225 mila le donne colpite" e solo "il 45% sopravvive oltre i 5 anni. Molto spesso, infatti, la malattia si ripresenta e non risponde più ai farmaci. Per questo oggi la ricerca è focalizzata sulla messa a punto e sull'identificazione di nuove combinazioni di farmaci capaci di abbattere la resistenza del tumore. Questo è anche uno degli obiettivi del mio lavoro. Un secondo filone di ricerca molto promettente, e che in futuro potrebbe rivelarsi un obiettivo vincente, è quello degli studi incentrati sull'immunoterapia, che mirano a stimolare la risposta immune dei pazienti".

Bagnato è il 'camice rosa' scelto quest'anno dall'Airc per rappresentare i circa 5 mila scienziati sostenuti dall'Onlus, e in particolare tutti quelli impegnati nell'area dei tumori femminili. Negli ultimi 5 anni l'associazione ha investito oltre 70 milioni di euro per finanziare 661 progetti in questo ambito, fra programmi pluriennali guidati dai migliori ricercatori italiani e borse di studio per la crescita e la formazione dei giovani talenti.

Nella Guida che i volontari consegneranno insieme alle piantine fiorite sono contenute preziose informazioni in tema di cure, sottolinea l'Airc: dagli elementi da valutare nella scelta delle strutture a cui affidarsi fino alla presentazione delle Breast unit, centri interdisciplinari di senologia che rappresentano una nuova opportunità di cura e assistenza per affrontare il tumore al seno con gruppi di specialisti dedicati.

"Il mio consiglio a tutte le donne che come me si trovano a combattere questa malattia - afferma Smith - è di non fermarsi nel primo ospedale che incontrano, ma di accertarsi che sia effettivamente un centro specializzato nella cura dei tumori, perché l'esperienza fa la differenza e può salvare una vita. Dobbiamo capire che un secondo parere medico, se il primo non ci convince, è un nostro diritto e non uno sgarbo che facciamo al medico".

Per trovare l'Azalea della ricerca nelle vostre città, conclude l'Airc, cliccare sul sito airc.it o chiamare il numero speciale 840 001 001 (uno scatto da tutta Italia, attivo dal 26 aprile 24 ore su 24).

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