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Il 'Guardian' attacca il pesto

MEDICINA
Il 'Guardian' attacca il pesto

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"Non so quale pesto abbia assaggiato il quotidiano inglese 'The Guardian' per sostenere che faccia male. Il pesto, come tutta la dieta mediterranea, è riconosciuto da tutti come un alimento sano, naturale, oltre che buonissimo. E il successo che riscuote in tutto il mondo ne è la prova". Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, risponde alla testata che - in un articolo pubblicato poche ore fa, dal titolo "Pesto sauces 'saltier than seawater' despite crackdown" - boccia la celebre salsa genovese, giudicandola troppo salata e rischiosa se inserita nell'alimentazione ad esempio dei bambini.

LA TESI - A supporto della tesi il quotidiano cita l'analisi condotta dal Cash, Consensus Action on Salt e Health, su 75 marche di pesto e sul relativo contenuto di sodio, parlando in almeno due casi di condimento più salato di un hamburger del McDonald's.

MARTINA - Dopo la risposta di ieri arrivata dal ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina attraverso un tweet nel quale invitava il quotidiano a "smettere con le #FakeNews sul #MadeInItaly agroalimentare", è arrivata anche la replica del governatore della Liguria, la patria del pesto.

TOTI - "Consiglio agli amici britannici di preoccuparsi piuttosto della loro cucina - ribatte Toti -. E per migliorare la qualità della vita degli amici giornalisti del 'Guardian', già oggi sarà nostra cura inviargli una bella confezione della nostra salsa con cui rallegrare il palato, migliorare la propria salute alimentare e schiarirsi le idee prima di scrivere strampalati articoli di giornale".

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