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Sanita': portali 'bussola' per scelta ospedali non sfondano tra italiani

Ispo, medico ancora punto di riferimento per orientarsi fra strutture e cure

SANITÀ

Roma, 30 mag. (Adnkronos Salute) - Il medico di famiglia è ancora il punto di riferimento degli italiani (73%) per quanto riguarda le informazioni sugli ospedali più efficienti per assistenza e cure. Mentre i portali online di salute che dovrebbero orientare queste scelte, le 'bussole' digitali, ancora non fanno breccia tra i connazionali: solo il 3% li giudica 'autorevoli'. E' quanto emerge da un'indagine Ispo presentata oggi a Venezia durante l'Assemblea generale dell'Aiop, Associazione italiana ospedalità privata. Gli italiani amano il web e lo utilizzano sempre di più, ma per quel che riguarda la scelta della struttura ospedaliera di riferimento, si affidano innanzitutto al proprio medico di famiglia. Gli stessi camici bianchi hanno poca dimestichezza con i portali: solo l'1-2% di quelli interpellati li conoscono.

"Sembra ancora molto lontana la sostituzione del parere del medico con gli strumenti per ora offerti da Internet - osservano gli esperti - Sembra che gli italiani siano per il momento ancora restii ad affidarsi, per quanto riguarda la salute, a Internet". Lo studio ha posto sotto osservazione tre diversi campioni: 2.000 cittadini, con particolare riferimento a chi ha avuto una esperienza di ricovero negli ultimi 12 mesi; 200 medici di medicina generale; 100 specialisti. Dai risultati dell'indagine è emerso che, per quanto riguarda il campione relativo alla popolazione, la scelta dell'ospedale è operata nel 73% dei casi sulla base di quanto consigliato dal medico di famiglia, e solo il 3% di questo campione giudica come opzione autorevole le informazioni contenute nei portali web.

Tra la popolazione il livello di conoscenza dei portali che offrono informazioni relative all'attività ospedaliera è basso: 2 italiani maggiorenni su 10 dicono di avere sentito parlare 'genericamente di portali online per la scelta dell'ospedale', ma ad averli 'utilizzati' è solo il 3,8% del campione. Infine, appena lo 0,15% riesce a citare correttamente il nome di uno dei due portali dedicati. (segue)

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