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Primo Bilancio Sociale per la Lav, tutti i numeri del 2015

Nel 2017 la Lega antivivisezione compirà 40 anni

RISORSE
Primo Bilancio Sociale per la Lav, tutti i numeri del 2015

Sono state 13 le leggi nazionali e Direttive Europee in difesa degli animali approvate, grazie alla Lav, dal 1977 a oggi; 65 i procedimenti penali per reati a danni degli animali seguiti solo nel 2015 dalla Lega antivivisezione che è diventata così custode legale di 1.331 animali; oltre 900 le segnalazioni di casi di maltrattamento di animali raccolte da una sola delle 58 sedi locali.

Sono alcuni dei numeri contenuti nel primo Bilancio Sociale che la Lav pubblica alla vigilia dei suoi 40 anni di attività, ricorrenza che festeggerà nel 2017. Il Bilancio Sociale misura e valuta le azioni svolte nel 2015; non si tratta di uno strumento obbligatorio per una onlus come la Lav che però ha deciso di illustrare i risultati della propria attività e l’impatto che queste hanno prodotto sul pubblico e sul territorio.

Tra i fatti più rilevanti di cui la Lav è stata protagonista nel 2015 ci sono la condanna in primo grado, poi confermata anche in Appello, di Green Hill, l’allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione, e il sequestro e la messa in sicurezza di 357 cani e 118 gatti del rifugio Parrelli di Roma, con le conseguenti azioni giudiziarie.

Nel 2015, poi, sono state attivate due borse di studio per progetti di ricerca che non fanno uso di animali, una presso l’Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro di Genova e l’Università di Genova, e l’altra presso l’Università di Pisa, e si è concluso un lungo ciclo, durato 7 anni, di formazione rivolta alle forze dell’ordine nel settore degli allevamenti e del trasporto di animali.

E ancora, l’indagine "Toxic Fur 2" sulle sostanze potenzialmente tossiche presenti in alcuni campioni di capi d’abbigliamento per bambini confezionati con pelliccia animale (il Ministero della Salute ha confermato la presenza di sostanze potenzialmente pericolose e ha disposto il ritiro dal commercio di alcuni capi segnalati); Animal Free Fashion, il progetto internazionale che valuta le aziende moda tramite il primo rating etico basato sul non utilizzo di materiale di origine animale.

#Coraggioconiglio, indagine sui maltrattamenti e le crudeltà inferti ai conigli, e quella sulle crudeltà inferte ai cuccioli di maiali negli allevamenti; le campagne sul tema della cattività degli animali impiegati nei circhi, negli zoo e nei delfinari; gli incontri sul tema: “Fare testamento, perché e come lasciare un segno”, per far comprendere al pubblico l’importanza di donare in favore degli animali.

Il Bilancio Sociale della Lav fornisce anche alcuni numeri che riguardano gli animali: 900mila quelli usati ogni anno per la sperimentazione scientifica in Italia; quasi 4 miliardi di euro il valore del traffico di quelli esotici; 2mila nei circhi in Italia; oltre 600 milioni gli animali allevati in Italia (galline ovaiole, polli, bovini, suini, conigli); 200.000 i visoni allevati a fini alimentari e uccisi in Italia ogni anno per la produzione di pellicce; 154 milioni gli animali vittime della caccia ogni anno in sole 5 regioni italiane. E infine, 130.000 cani e gatti abbandonati ogni anno in Italia.

L’adozione delle linee guida della Fondazione Sodalitas (associazione per la relazione fra mondo dell’impresa e non profit e di promozione della Responsabilità Sociale d’Impresa) nella redazione del Bilancio Sociale, ha garantito la completezza e l’attendibilità delle informazioni, nonché la trasparenza del processo seguito per raccoglierle, elaborarle e rappresentarle.

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