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730 precompilato 2022, perché si può modificare senza paura

23 maggio 2022 | 11.38
LETTURA: 5 minuti

La stessa Agenzia delle Entrate invita a correggere e integrare il modello per pagare le tasse realmente dovute

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È disponibile, da oggi, sul sito dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione dei redditi precompilata 2022. Per vederla, basta utilizzare lo spid, la carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi, e accedere all’area riservata presente sul sito dell’Agenzia. I modelli sono stati predisposti dal Fisco in base alle informazioni in suo possesso. Una mole consistente, visto che sono stati già inseriti 1 miliardo e 200 milioni di dati. Da martedì 31 maggio sarà possibile inviare la dichiarazione, accettandola così com’è oppure procedendo alle opportune modifiche e integrazioni.

E qui nasce la prima domanda, essenziale. Conviene accettare il 730 già predisposto, senza modificarlo, con la convinzione di evitare così i controlli successivi e il rischio di incorrere in sanzioni e interessi, oppure è meglio rettificare o integrare i dati delle spese se non sono completi? Nessun dubbio, qualsiasi esperto conferma che sia molto più conveniente rettificare la dichiarazione se si è certi di avere spese da detrarre o dedurre in misura superiore a quella riportata sul precompilato. È il modo migliore per pagare solo le tasse dovute.

È la stessa Agenzia a suggerirlo, come si può facilmente verificare a ogni accesso, con una serie di indicazioni e un messaggio molto diretto. Per rendere più completa e corretta la tua dichiarazione precompilata 2022: verifica i dati dei tuoi fabbricati e terreni, comunica al datore di lavoro i dati del coniuge e dei familiari a carico, se non vuoi rendere disponibili i dati sulle spese sanitarie comunica l’opposizione, se non vuoi rendere disponibili i dati sulle spese universitarie comunica l’opposizione, se non vuoi rendere disponibili le rette per la frequenza degli asilo nido comunica l’opposizione, se non vuoi rendere disponibili i dati relativi alle erogazioni liberali a favore degli enti del Terzo Settore comunica l’opposizione, se non vuoi rendere disponibili i dati relativi alle spese scolastiche e alle erogazioni liberali agli istituti scolastici.

I termini per consegnare la dichiarazione sono fissati al 30 settembre per chi presenta il 730 e al 30 novembre per chi invece utilizza l’applicazione Redditi web. Una nuova guida - pdf, online sul sito istituzionale, e un video, pubblicato sul canale YouTube delle Entrate, illustrano le novità per consultare e inviare la propria dichiarazione.

"La dichiarazione precompilata - afferma il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini - si arricchisce ogni anno di ulteriori dati a conoscenza dell’Agenzia delle Entrate e si conferma un’utile semplificazione: infatti non solo facilita gli adempimenti, ma rappresenta anche una garanzia per il contribuente. Ad esempio, la raccolta automatizzata delle spese detraibili permette di avere consapevolezza delle agevolazioni spettanti, evitando così che alcune opportunità offerte dalla normativa non vengano colte. I numeri dimostrano la crescente familiarità dei cittadini con questo strumento, che fino a pochi anni fa appariva impensabile".

Dati in costante aumento - Dall’avvio della dichiarazione precompilata, sette anni fa, il numero dei contribuenti che hanno effettuato direttamente l’invio dei modelli 730 e Redditi è cresciuto fino a toccare nel 2021 quota 4,2 milioni, il triplo rispetto al 2015 (quando erano stati 1,4 milioni). In costante aumento è anche la percentuale dei 730 inviati senza modifiche, che lo scorso anno si è attestata al 22,3% del totale (nel 2015 era pari al 5,8%). Se invece si considera il numero delle informazioni pre-caricate in dichiarazione dall’Agenzia delle Entrate, si è passati dai circa 160 milioni di dati del 2015 a 1,2 miliardi di quest’anno, dunque con un livello di completezza dei modelli a disposizione dei cittadini sempre maggiore.

1,2 miliardi di dati già inseriti dal Fisco nelle dichiarazioni 2022 - Cresce e supera quest’anno quota 1 miliardo e 200 milioni il monte dei dati pre-inseriti dal Fisco per agevolare l’adempimento da parte dei contribuenti. La maggior parte dei dati è riferita alle spese sanitarie, balzati dai 718 milioni dello scorso anno a oltre 1 miliardo (+40%). Gli incrementi più rilevanti si registrano alla voce “bonifici per ristrutturazioni”, con oltre 10 milioni di occorrenze (+36% rispetto al 2021), e “contributi lavoratori domestici”, con 3,8 milioni di dati (+14%). Ma la crescita più significativa in assoluto è rappresentata dai dati relativi alle spese scolastiche - 458mila a fronte dei circa 4.600 dello scorso anno - e da quelli sulle erogazioni liberali, quasi triplicati e passati da 550mila a oltre 1 milione e 600mila.

Ok all’invio della dichiarazione da parte di un familiare - Novità del 2022 è la possibilità di affidare la gestione della propria dichiarazione a un familiare. In particolare, sarà possibile conferire una procura al coniuge o a un parente (o affine) entro il quarto grado attraverso un apposito modello, disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia. Il modello potrà essere inviato dal contribuente (rappresentato) direttamente online tramite i servizi telematici, allegando copia della carta d’identità del rappresentante oppure via pec a una qualsiasi direzione provinciale delle Entrate. Nel caso di trasmissione tramite pec di una scansione del documento cartaceo (ad esempio il modello di procura firmato su carta) e nel caso di presentazione presso uno sportello dell’Agenzia sarà necessario allegare copia della carta d’identità di entrambi, rappresentato e rappresentante.

Possibile scegliere anche una persona di fiducia diversa da un familiare - Qualora la persona a cui si intende affidare la gestione della propria dichiarazione non sia il coniuge né un parente entro il quarto grado, sarà comunque possibile conferire la procura presso un ufficio. Una semplificazione ulteriore è poi prevista per le persone impossibilitate a recarsi in Agenzia a causa di patologie: in questo caso la procura può essere presentata direttamente dal rappresentante, insieme a un’attestazione del medico di base del rappresentato. La procura non può essere conferita a titolo professionale; inoltre ogni contribuente può designare un solo rappresentante e ogni persona può essere designata al massimo da tre contribuenti. Le abilitazioni avranno validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui sono state rilasciate.

Abilitazione online per gli eredi - Precompilata più semplice anche per gli eredi, che da quest’anno potranno richiedere l’abilitazione necessaria per accedere alla dichiarazione del familiare direttamente online, senza necessità quindi di recarsi in ufficio. Infine, chi presenta la dichiarazione in qualità di genitore, tutore o amministratore di sostegno, potrà trasmettere la richiesta per l’abilitazione, oltre che con le consuete modalità, anche tramite il servizio online “Consegna documenti e istanze”, disponibile nell’area riservata del sito internet delle Entrate.

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