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8 marzo, solo un italiano su quattro dona la mimosa. E le donne se la regalano da sole

08 marzo 2015 | 10.56
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Secondo un'indagine Coldiretti/Ixe’, il 16% delle donne acquista questo da regalare a se stessa o ad altre. Tuttavia quest’anno il 6% degli italiani festeggia l’appuntamento con fiori diversi mentre ben il 9% acquisterà altro. Vai allo speciale

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(Foto Infophoto) - INFOPHOTO

Quasi un italiano su quattro (23%) dona la tradizionale mimosa ma la vera novità quest’anno è che ben il 16% delle donne acquista mimose da regalare a se stessa o ad altre. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ in occasione dell’8 marzo (Vai allo speciale) che conferma il tradizionale fiore come simbolo della festa della donna.

L’indagine evidenzia che si trasferisce anche nelle scelte di acquisto l’intraprendenza delle donne in Italia dove sono state conquistate posizioni autorevoli nella società e nell’economia. E' nel 1946 che la mimosa - sottolinea la Coldiretti - diviene il simbolo della festa della donna perché sboccia in questo periodo e assume il significato di autonomia e libertà. Un fiore che dietro una fragilità apparente mostra - continua la Coldiretti - una grande forza con la capacità di crescere anche in terreni difficili.

Tuttavia quest’anno il 6% degli italiani secondo Coldiretti/Ixe’ festeggia l’appuntamento con fiori diversi dalla mimosa mentre ben il 9% acquisterà altro e il 58%. La mimosa ha anche un importante valore ambientale perché è realizzata in Italia con tecniche eco-compatibili sopratutto nei tipici terrazzamenti che si affacciano sul mare, altrimenti destinati al degrado e all'abbandono. I ramoscelli offerti - sottolinea la Coldiretti - sono praticamente tutti di produzione nazionale e soprattutto della provincia di Imperia in Liguria dove operano circa 1600 produttori e si realizza oltre il 95% della produzione nazionale che per ben il 40% viene destinata all’esportazione sul mercato olandese, ma anche in quello svizzero, francese e del nord Europa.

Per conservare l'omaggio - consiglia la Coldiretti - è bene tagliare quanto prima gli steli che devono rimanere per due ore in acqua pulita e inacidita con due gocce di limone. Vanno quindi collocati in penombra e mantenuti in ambiente fresco e umido perché - conclude la Coldiretti - la mimosa rilascia molta acqua attraverso la traspirazione e bisogna evitare che la grande perdita di liquidi faccia seccare rapidamente il fiore.

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