Ucraina-Russia, Cremlino: "Processo in corso per la pace è serio". Trump difende Witkoff su telefonata con Ushakov

Ok di Kiev al piano di pace. Cremlino conferma: "Witkoff a Mosca la prossima settimana". Zakharova: "Ue vuole ostacolare accordi, parola 'pace' contro sua natura"

Zaporizhzhia sotto attacco - Afp
Zaporizhzhia sotto attacco - Afp
26 novembre 2025 | 08.20
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I colloqui in corso per mettere fine alla guerra in Ucraina sono "seri". Lo ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Un processo è in corso ed è serio", ha detto, lamentando che ci sono "molte persone" che vogliono cercare di "ostacolare" i colloqui.

Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko si è offerto di ospitare i negoziati di pace tra la Russia e l'Ucraina, "se si desidera tornare" a Minsk. Lukashenko ha formulato la proposta durante un incontro a Bishkek, in Kirghizistan, con il presidente russo Vladimir Putin. Mosca e Minsk, ha detto il presidente bielorusso, "hanno molte questioni serie da discutere" ed entrambe le parti hanno bisogno di consultazioni prima di prendere decisioni. "Se desiderate tornare di nuovo a Minsk, sapete che siamo sempre pronti", ha detto Lukashenko, secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla presidenza bielorussa.

Il piano di pace

Il presidente degli Stati Uniti si è detto ottimista riguardo a un accordo di pace volto a porre fine alla guerra in Ucraina, sottolineando la flessibilità e il proseguimento dei negoziati. A bordo dell'Ai Force One, ha difeso davanti ai giornalisti la proposta originale degli Stati Uniti in 28 punti, descrivendola come “solo una bozza” piuttosto che un piano definitivo. “Hanno preso ciascuno dei 28 punti e sono arrivati a 22. Molti di essi sono stati risolti, e in modo molto favorevole”, ha affermato.

Il piano in 28 punti aveva suscitato critiche in Europa e in Ucraina perché ritenuto favorevole agli interessi della Russia. Il 23 novembre, Stati Uniti e Ucraina hanno condotto consultazioni a Ginevra in merito al piano di pace statunitense che, una volta rivisto, è stato accettato nei punti chiave dal governo ucraino.

Trump ha quindi annunciato che Witkoff si recherà a Mosca per incontrare Putin, mentre il funzionario del Pentagono Daniel Driscoll terrà colloqui paralleli con l'Ucraina. "È stato raggiunto un accordo preliminare per la visita a Mosca dell'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, la prossima settimana", ha confermato oggi Ushakov al giornalista del Vgtrk Pavel Zarubin, aggiungendo che Witkoff sarà accompagnato da "un certo numero di rappresentanti dell'amministrazione statunitense coinvolti negli affari ucraini".

La telefonata tra Witkoff e Ushakov

"Deve vendere il piano all'Ucraina, deve venderlo alla Russia. E' quello che fa un dealmaker". Così Donald Trump difende l'arte di fare gli affari, e gli accordi, di Steve Witkoff, liquidando come "negoziati standard" le rivelazioni sui consigli che il suo amico e inviato speciale ha dato al Cremlino per corteggiare la Casa Bianca, e in particolare il presidente.

Le dichiarazioni di Trump ai giornalisti a bordo di Air Force One sono arrivate dopo che i media americani hanno dato ampio spazio alle trascrizioni, riportate da Bloomberg, di una telefonata che a ottobre Witkoff ha avuto con Yuri Ushakov, consigliere di politica estera di Vladimir Putin, durante la quale l'immobiliarista newyorkese, diventato il negoziatore plenipotenziario del presidente Usa, proponeva di lavorare insieme a un piano per l'Ucraina.

E suggeriva anche il modo in cui Putin avrebbe dovuto proporre la cosa a Trump "ribadendo che vi congratulate con il presidente per il successo" a Gaza, "che lo sostenete e lo rispettate come uomo di pace". Non solo, nella telefonata, Witkoff a Ushakov, che lo chiamava "amico mio", affermava di "sapere quello che serve per chiudere un accordo, il Donetsk e forse uno scambio di terre da qualche parte".

La bufera su Witkoff

Le parole di Witkoff hanno provocato le critiche degli esponenti repubblicani che avevano attaccato già la prima versione di 28 punti del piano Usa come sbilanciato in favore della Russia, cosa che sarebbe confermata da queste rivelazioni. "Questo è un grande problema e la ragione per la quale questi ridicoli dietro le quinte e incontri segreti devono finire, si permetta al segretario Rubio di fare il suo lavoro in modo giusti e oggettivo", ha detto il deputato Brian Fitzpatrick.

Ancora più duro il collega Don Bacon che ha affermato che ora "è chiaro che Witkoff favorisce in pieno i russi e non gli si può più affidare la guida di questi negoziati". "Agisce come se sia nel libro paga della Russia - aggiunge - tutta questa storia è stato un fiasco e una macchia per il nostro Paese, deve essere licenziato".

Cremlino: "Le richieste di dimissioni di Witkoff minano il processo di pace"

Le richieste in atto negli Stati Uniti per le dimissioni dell'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff, dopo il 'leak' della sua chiamata con il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, "deragliano il fragile processo per un accordo di pace in Ucraina", ha commentato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Quanto al contenuto della telefonata trascritto su Bloomberg, "non c'è nulla di allarmante", che sia vero o falso. "Le richieste di dimissioni hanno come obiettivo principale quello di sabotare gli sforzi in corso per una soluzione di pace. In molti non si fermeranno di fronte a nulla per distruggere questo processo", ha aggiunto.

Ushakov: "Inaccettabile leak su telefonata con Witkoff, ne parlerò con lui"

Ushakov dal canto suo ha definito "inaccettabile" il 'leak' sulla sua telefonata con Witkoff. E anticipa che ne parlerà con l'inviato speciale della Casa Bianca. "Ne parleremo al telefono", ha dichiarato parlando con i giornalisti. Il consigliere del Cremlino per la politica estera ha detto che alcuni dei contenuti diffusi sono "fake", sul resto non intende commentare dal momento che la telefonata era confidenziale.

Zaporizhzhia sotto attacco

Vasta offensiva della Russia in Ucraina, nella regione di Zaporizhzhia, dove sono stati sferrati 771 attacchi su 21 insediamenti nell'arco di 24 ore. I nuovi attacchi hanno provocato 19 feriti. Ivan Fedorov, capo dell'Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, ha fornito i dati via Telegram, come riportato da Ukrinform.

Secondo le sue dichiarazioni, le unità russe hanno dispiegato 21 attacchi aerei su Novoiakovlivka, Huliaipole, Orikhiv, Vozdvyzhivka e Bilohiria. Un contingente di 478 droni, prevalentemente di tipo FPV, ha preso di mira Zaporizhzhia, Kushuhum, Balabyne, Yurkivka, Stepnohirsk, Stepove, Prymorske, Huliaipole, Shcherbaky, Novodanylivka, Novoandriivka, Mala Tokmachka, Charivne, Bilohiria, Zelenyi Hai, Yablukove e Zatyshshia. Otto attacchi condotti con lanciarazzi multipli hanno interessato le aree circostanti Barvinivka, Huliaipole, Zatyshshia e Zelenyi Hai. Inoltre, si sono registrati 264 attacchi di artiglieria su Stepnohirsk, Stepove, Prymorske, Huliaipole, Shcherbaky, Novodanylivka, Novoandriivka, Mala Tokmachka, Charivne, Bilohiria, Zelenyi Hai, Yablukove e Zatyshshia. Le autorità competenti hanno ricevuto 78 segnalazioni relative a danni a unità abitative, veicoli e infrastrutture.

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