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Tra chiarezza e competenze al posto giusto, ecco il Cv per 'colpire' i recruiter

Le risposte arrivano dal 'vademecum' stilato per Adnkronos/Labitalia dall'agenzia per il lavoro Openjobmetis.

Elisa Fagotto, candidate manager Openjobmetis Spa
Elisa Fagotto, candidate manager Openjobmetis Spa
17 gennaio 2024 | 17.23
LETTURA: 2 minuti

Presentare le proprie competenze e metterle in risalto con i recruiter è centrale per i giovani, e meno giovani, per assicurarsi il posto di lavoro che si desidera. Ma quali sono i punti centrali che non possono mancare nel curriculum vitae? E come va scritto? Le risposte arrivano dal 'vademecum' stilato per Adnkronos/Labitalia dall'agenzia per il lavoro Openjobmetis.

"È importante che il cv sia scritto in maniera chiara, sintetica e ordinata, dosando spazi, neretti, elenchi puntati e organizzandolo in sezioni", spiega Elisa Fagotto, candidate manager Openjobmetis Spa. Secondo Fagotto, "oltre alle esperienze professionali, è bene inserire anche eventuali attività extrascolastiche, corsi, esperienze all’estero e di volontariato". "È possibile citare anche alcune soft skills, ma solo se riferite a casi concreti di esperienze vissute", sottolinea. Quindi spazio a focus sulle competenze linguistiche, orali e scritte; certificazioni di corsi svolti, esperienze di volontariato; progetti in ambito formativo. E anche sport, hobby, interessi. E specificare se si è pronti anche a un'esperienza all'estero.

Ma non basta. "E' buona pratica -spiega Fagotto- quella di personalizzare il cv in funzione dell’offerta di lavoro per la quale ci si candida (inserendo le stesse parole chiave citate nell'annuncio, ovviamente se coerenti con le proprie competenze)". E il format? Basta aprire Google e digitare: 'Crea Cv gratis' per trovare una miriade di modelli, pronti ad accompagnarvi nella stesura. Oppure scegliere uno dei template proposti da Microsoft Word.

Ma il cv, oggi, deve essere anche a prova di 'Ats', applicant tracking system. Detto in maniera più semplice, un software per la selezione del personale. Uno strumento che sempre più spesso le aziende adottano per reclutare il personale. Questi software, che automatizzano la prima fase della selezione scremando i cv secondo i parametri dell’intelligenza artificiale, rendono consigliabile, se non necessaria, una minima revisione del proprio curriculum.

Ma in quali termini? Tenendo presente che il software è progettato per catturare delle informazioni dal cv, scannerizzarle e associarle ad una specifica posizione lavorativa, il primo consiglio, basilare e sempre valido, spiegano da Openjobmetis, è che il curriculum sia dinamico. Cioè disegnato su misura per la mansione richiesta, evidenziando, senza esagerare, le peculiarità ed esperienze più assimilabili ai requisiti ricercati dall’azienda per la quale ci si sta candidando.

Quindi, se il proprio profilo è in linea, utilizzare le parole chiave partendo dall’annuncio di lavoro, riproponendo gli stessi termini utilizzati nel titolo, nella mansione, nei requisiti. Poi formattare il testo nel modo meno elaborato possibile e non dimenticare mai che alla scansione automatica, segue una lettura umana, per cui sintesi e chiarezza vanno benissimo, senza trascurare i dettagli che possano catturare l’attenzione del recruiter, spiegano da Openjobmetis.

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