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A Viterbo tutti a scuola per diventare esperti in compost

07 maggio 2014 | 15.03
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La raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti, ''umido'' e scarti verdi, è in costante crescita in Italia con 4,5 Mton raccolte nel 2012, pari al 38% dei rifiuti urbani differenziati. A fronte di questa crescita si è assistito anche ad un aumento del sistema industriale di trattamento che vede attivi 252 impianti di compostaggio e 27 impianti di digestione aerobica e anaerobica. Proprio per creare figure professionali in grado fronteggiare le nuove tecnologie necessarie per sviluppare prodotti per l'agricoltura di alta qualità ambientale, prenderà avvio il prossimo mese di giugno, a Viterbo, la Summer School sul tema 'Le filiere di compostaggio di nuova generazione: prodotti e processi al servizio dell'agricoltura'.

I corsi sono organizzati dal dipartimento Dibaf dell'Università della Tuscia di Viterbo e dal CeFas, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Viterbo. ''La chiusura della filiera di compostaggio e la trasformazione del rifiuto organico in un prodotto allocabile e accettato dal mercato di riferimento risolve un anello debole della gestione della raccolta differenziata in Italia e rappresenta un dovere e una necessità per il raggiungimento degli obiettivi che l'Europa ha indicato per il 2020'' afferma Andrea Vannini responsabile scientifico della Summer School.

Oggi in Italia, gli impianti di trattamento dei rifiuti organici hanno prodotto 1.313.000 ton di compost utilizzato per il 70% in agricoltura in pieno campo e il rimanente 30% è venduto per trasformazioni in prodotti per il giardinaggio e per la paesaggistica. Il percorso didattico della Summer School è di complessive 64 ore, suddivise tra lezioni frontali e visite agli impianti.

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