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A.Saudita: castrazione chimica come atto penitenza per stuperatori

La proposta dell'ex decano della scuola di Sharia presso l'universita' Bin Saud

SICUREZZA

(Aki) - Chi ha commesso atti di violenza sessuale e teme di poter abusare nuovamente di donne o bambini potrebbe scegliere la castrazione chimica come reale atto di penitenza. A proporlo è l'ex decano della scuola della Sharia presso l'universita' Imam Muhammad Bin Saud di Riad, Saud al-Fenaisan. ''In modo da non offendere altri e se stesso, e anche per evitare ulteriori azioni legali, chi ha commesso violenze sessuali dovrebbe ricorrere a questo metodo come ultima risorsa'', ha detto lo studioso al giornale 'Saudi Gazzette', il primo in Arabia Saudita con una donna alla direzione.


Al-Fenaisan ha quindi spiegato che, parlando a livello legale, chiunque venga riconosciuto colpevole di abusi sessuali su donne o bambini andrebbe giustiziato in quanto, in base alla Sharia, questa persona viene considerata come qualcuno che diffonde la corruzione nella societa'. Inoltre, un giudice non puo' ordinare la castrazione chimica, ha aggiunto, ma è l'imputato che deve considerarla se riconosce che non è in grado di controllarsi.



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