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Al Ces le soluzioni smart di Bosch per migliorare la vita quotidiana

08 gennaio 2022 | 17.13
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Sempre più soluzioni intelligenti incentrate sulla connessione tra Internet of Things (IoT) e intelligenza artificiale (IA) per migliorare la vita delle persone dalla casa ai viaggi, dal lavoro agli ospedali e persino nello spazio. Sono quelle su cui sta lavorando Bosch che - come ha spiegato Tanja Rückert, Chief Digital Officer del Gruppo, al CES di Las Vegas - "sta sistematicamente digitalizzando il suo core business per aumentare i vantaggi per i clienti. In futuro, puntiamo a trasformare i ricavi di ogni prodotto digitale inserendo anche gli introiti derivati dai servizi".

A partire da questo anno, tutti i prodotti elettronici saranno connessi alla rete. Le vendite di elettroutensili, elettrodomestici e sistemi di riscaldamento connessi sono cresciute del 50% circa in un anno, da quattro milioni di unità nel 2020 a oltre sei milioni nel 2021. E ammontano già a 300 milioni di euro i benefici al risultato del gruppo arrivati dal nuovo Bosch Center for Artificial Intelligence (BCAI).

L'azienda investe ogni anno oltre quattro miliardi di euro nelle competenze software, di cui circa tre miliardi sono destinati al settore automotive. Per dare forma al futuro della mobilità definito dal software, a partire dalla metà del 2022, Bosch riunirà le attività di sviluppo di software per veicoli nella consociata ETAS. In futuro, quest’ultima svilupperà e venderà software di base per veicoli, middleware, servizi cloud e strumenti di sviluppo per applicazioni universali. Inoltre, Bosch sta avanzando rapidamente nella guida connessa e autonoma. Negli ultimi cinque anni, l’azienda ha generato circa nove miliardi di euro di vendite solo con i sistemi di assistenza alla guida e i sensori ad essa associati.

Ma un esempio dei vantaggi dell'intelligenza artificiale e della connettività è il sistema di sensori SoundSee operativo da fine 2019 sulla ISS (la Stazione spaziale internazionale). Utilizzando l'intelligenza artificiale, la tecnologia Bosch analizza i dati audio per rilevare potenziali anomalie e individuare le aree che richiedono lavori di manutenzione.

E ora, in collaborazione con l'azienda sanitaria no profit Highmark di Pittsburgh (USA), Bosch sta perseguendo una nuova applicazione di questa tecnologia: indagare su come l'intelligenza artificiale audio può essere utilizzata come strumento diagnostico in medicina pediatrica. In particolare, Bosch e Highmark stanno lavorando per adattare i sensori in modo da consentire loro di rilevare condizioni polmonari come l'asma, in tenera età, semplicemente ascoltando e valutando i modelli di respirazione dei bambini.

Dall'udito all'olfatto: Bosch ha anche presentato il nuovo sensore di gas, il primo sul mercato con intelligenza artificiale, che serve proteggere sia l'uomo sia la natura. Silvanet Wildfire Sensor di Dryad è essenzialmente un naso digitale che aiuta a rilevare gli incendi boschivi nelle prime fasi. I sensori di Dryad sono posizionati sugli alberi dove monitorano continuamente il microclima per rilevare incendi incipienti e avvisare, in modalità wireless, le autorità locali molto prima dei sistemi basati su telecamere o satelliti. Questo non solo può proteggere la natura da eventuali devastazioni, ma può anche ridurre le emissioni globali di carbonio derivanti dagli incendi boschivi.

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