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Agricoltura: al via primo Master per aspiranti startupper

16 ottobre 2014 | 09.52
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Lanciato da Cia, Agia e 'Agricoltura è Vita'.

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Un 'Master in apertura e gestione di start-up agricole' per fornire agli aspiranti imprenditori del settore tutti gli strumenti tecnici e pratici necessari a ridurre al minimo i rischi connessi con l’apertura di una nuova impresa. Lo hanno annunciato insieme la Cia-Confederazione italiana agricoltori, la sua associazione giovani Agia e 'Agricoltura è Vita', contestualmente all’apertura ufficiale del bando di concorso per l’ammissione dei primi 20 partecipanti.

"L’Agro-Business Start Academy, con il Master creato ad hoc, è una risposta ai nuovi bisogni che la società esprime -spiegano gli organizzatori- con la crescita dell’autoimprenditorialità e soprattutto con il 'ritorno alla terra' dei giovani, che ricomincia ad attirare energie, progettualità, fiducia, com’è evidente anche dal picco di immatricolazioni alla facoltà di Agraria dall’inizio della crisi (+40%).

"D’altra parte, statisticamente - aggiungono - i primi due anni di un’impresa neonata sono i più difficili e quelli in cui è maggiormente necessario un supporto solido e affidabile. Proprio per questo, si è deciso di realizzare un percorso di studi completo di lezioni in aula e stage in azienda, partendo dall’assunto che conoscenza del settore e innovazione aumentano le capacità delle start-up di affrontare il mercato e crescere in termini di fatturato, export e occupazione".

"Ogni giorno -ricordano Cia, Agia e Agricoltura è Vita- in Italia nascono 15 nuove aziende agroalimentari. Un dato sorprendente che s’inserisce nel contesto della crisi più grave e lunga della storia recente. In questo settore, cioè, l’imprenditoria si è dimostrata anticiclica. Eppure, molto spesso l’agricoltura viene ancora percepita in termini di tradizione e staticità. Ma è un errore: la 'nuova agricoltura' punta molto sull’innovazione e sulla multifunzionalità, coniugando la produzione agricola alla dimensione sociale e culturale con gli agri-asili, le fattorie sociali e didattiche, gli agriturismi, le agroenergie".

Tutte nuove opportunità che sono al centro del Master, spiegano gli organizzatori, insieme a tanti temi essenziali per le start-up. Dalla gestione economica delle Pmi alla fiscalità e alle leggi che regolano il settore, dal marketing alle strategie commerciali anche per l’export, dalla governance alle risorse umane, tutto il programma è pensato per assicurare all’aspirante imprenditore agricolo le conoscenze e le metodologie più efficaci per partire con il piede giusto. Il tutto sotto l’ombrello istituzionale ed esperienziale della Cia, una delle maggiori organizzazioni imprenditoriali del settore e la prima a farsi promotrice di un percorso del genere.

Il Master prevede una durata di 240 ore, di cui 120 in aula e 120 di stage presso un’impresa agricola Cia. Oltre alle basi teoriche, ai partecipanti sarà fornito il supporto sia nell’elaborazione del proprio piano d’impresa sia nella scelta dell’azienda per il tirocinio. A tutti i partecipanti sarà poi assicurato anche l’accompagnamento nell’individuazione di un’impresa europea presso la quale poter svolgere, opzionalmente, uno stage attraverso l’Erasmus for Young Entrepreneurs.

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