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Mostra Venezia: in prima mondiale 'Tutti a casa' di Comencini restaurato

29 agosto 2016 | 10.24
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Sarà proiettato martedì 30 agosto in Sala Darsena alla 73ma Mostra del Cinema di Venezia, in prima mondiale, la nuova copia restaurata a cura di Filmauro e CSC – Cineteca Nazionale, del film 'Tutti a casa' di Luigi Comencini in occasione del centenario della nascita del regista. Il capolavoro con l’indimenticabile tenente Innocenzi di Alberto Sordi anticipa la sezione Venezia Classici della rassegna diretta da Alberto Barbera che prende il via ufficialmente mercoledì.

Questo restauro, grazie al reinserimento di alcuni frammenti tagliati all’epoca dell’uscita del film nelle sale (1960), permette finalmente la proiezione della copia integrale a cui Comencini teneva molto perché quelle scene rimandavano le vicende narrate a degli avvenimenti storici ben precisi, l’8 settembre 1943 e di lì a poco 'le quattro giornate di Napoli'.

"'Tutti a casa' - racconta Cristina Comencini, regista e scrittrice, una delle quattro figlie del maestro - mi ha seguito in tutte le fasi della vita. È stata la mia prima esperienza di set (avevo pochi anni e papà mi nascose nell’armadio durante la famosa scena del bombardamento tedesco nella caserma); nella mia giovinezza ho assistito a innumerevoli proiezioni in piazza l’8 settembre; poi l’ho mostrato ai bambini e ai nipoti che nascevano, come esempio perfetto del racconto della nostra rinascita. Il film non ha mai deluso nessun pubblico: fa ridere, piangere, emoziona. È rimasto preciso, sintetico e umano come l’ha pensato e girato mio padre".

L’opera, coproduzione italo-francese della Dino De Laurentiis Cinematografica con la Orsay Films, sceneggiata da Age e Scarpelli con Marcello Fondato e lo stesso regista, vede tra i protagonisti Alberto Sordi, Serge Reggiani, Carla Gravina, Eduardo De Filippo.

"'Signor Colonnello, accade una cosa incredibile! I tedeschi si sono alleati con gli Americani. Ci stanno attaccando!' L’immortale battuta di Alberto Sordi in 'Tutti a casa' - sottolinea il coordinatore della Cineteca Nazionale Sergio Toffetti - fotografa il disorientamento del popolo italiano di fronte al 'ribaltone' meglio di qualunque analisi storica. Il tenente Innocenzi intraprende il suo personale viaggio spinto da un insieme di coraggio e di viltà, di disincanto e di umana pietà, trasformando il capolavoro di Luigi Comencini (ideale contraltare del 'Paisà' rosselliniano) in una fondamentale testimonianza dell'identità italiana".

"Il capolavoro comenciniano 'Tutti a casa' - afferma il presidente della Cineteca Nazionale, Stefano Rulli - ha contribuito a rompere quel silenzio omertoso negli anni Cinquanta sulla Resistenza, affrontando con coraggio un momento fondamentale della nostra storia". Il restauro è stato realizzato in 4k, con ritorno in pellicola 35mm, a partire dai negativi originali scena e colonna messi a disposizione da Filmauro. Le lavorazioni in digitale sono state eseguite presso il laboratorio Cinecittà Digital Factory di Roma, il ritorno in pellicola 35 mm presso il laboratorio Augustus Color, Roma.

'Tutti a casa' è il primo della folta schiera di titoli che la Cineteca Nazionale accompagna quest’anno alla Mostra di Venezia: a seguire due opere di Dino Risi (il cortometraggio inedito '1848' e 'Profumo di donna'), 'Processo alla città' di Luigi Zampa e 'Oci Ciornie' di Nikita Michalkov.

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