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Ambasciatore Taiwan in Italia: "Pechino ha oltrepassato il limite"

03 luglio 2020 | 08.15
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Andrea Sing-Ying Lee commenta l'entrata in vigore a Hong Kong della contestata legge sulla sicurezza nazionale

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Afp

"Con questa legge Pechino ha oltrepassato il limite. Avrebbe dovuto tener fede a un impegno preso con il resto del mondo per altri ventisette anni, ma non lo ha fatto. E' bene capire che in questo modo si sta destabilizzando l'equilibrio del mondo democratico, che non è perfetto, certo, ma cosa c'è dall'altra parte? L'autoritarismo". Lo ha affermato al 'Foglio' l'ambasciatore di Taiwan in Italia, Andrea Sing-Ying Lee, commentando l'entrata in vigore a Hong Kong della contestata legge sulla sicurezza nazionale.

"Hong Kong è parte del mondo democratico e liberale. Dall'altra parte c'è il mondo antidemocratico: la Corea del nord, il Venezuela, la Cina", ha spiegato l'ambasciatore, secondo il quale "la Cina si sta portando via un gioiello che era nella casa dei democratici, e se nessuno dice niente - e parlo delle tre potenze più coinvolte, l'America, l'Unione europea e il Giappone - allora vuol dire che lo stesso mondo democratico ha dei seri problemi, e soprattutto Hong Kong sarà per sempre ciò che ha iniziato a essere ieri".

Secondo l'ambasciatore, Taiwan non può essere come Hong Kong, "per motivi geografici" e perché la Cina non ha "sufficienti" risorse militari: "noi abbiamo 300mila soldati e tre milioni di riservisti. E poi c'è il possibile coinvolgimento di altri Paesi. L'opzione militare è insomma inapplicabile, o comunque molto rischiosa per il Partito, ed è per questo che per settant' anni la Cina ha rispettato questa divisione".

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