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Anpam, 'in Italia norme su armi tra le più restrittive'

23 luglio 2021 | 18.53
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'Livello circolazione fra i più bassi in Europa, il comparto rappresenta una delle nostre eccellenze riconosciute a livello globale'

"Lo scenario in cui opera il nostro settore armiero è quello di un comparto fortemente regolamentato, che fa dell’Italia uno dei paesi con un impianto normativo tra i più restrittivi in Europa e che si traduce in uno dei più bassi livelli di circolazione di armi del continente". Lo ricorda all'Adnkronos Anpam (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili) a margine del dibattito aperto dal caso dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera che martedì sera ha colpito con un colpo di pistola un cittadino marocchino, uccidendolo.

Peraltro, continua l'associazione, si tratta di un comparto "composto da oltre 2.300 imprese e che è un’eccellenza riconosciuta a livello globale ed esprime un valore totale di quasi 7,3 miliardi di euro (indotto incluso), che contribuisce per lo 0,44% al PIL complessivo italiano". "La qualità della produzione italiana, oltre al risultato economico, sostiene il successo planetario del Paese anche sul piano sportivo: non solo le tiratrici e i tiratori azzurri vantano prestazioni olimpiche tra le migliori al mondo, ma una larghissima maggioranza degli atleti a livello globale (ad esempio, il 95% dei fucili e il 75% delle munizioni usate ai giochi di Rio) spara con armi italiane" conclude l'associazione.

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