cerca CERCA
Domenica 03 Luglio 2022
Aggiornato: 12:47
Temi caldi

Ansia e insonnia 'spie' di disturbi sessuali: ne soffrono 4 mln di italiani

27 settembre 2014 | 12.26
LETTURA: 3 minuti

Disfunzione erettile, solo quattro uomini su dieci trovano il coraggio di parlare. I risultati dell'indagine del nuovo Osservatorio Pianeta Uomo della Società italiana di urologia

alternate text
Foto Infophoto - INFOPHOTO

Insonnia e ansia 'spie' di disturbi sessuali come la disfunzione erettile. A soffrirne sono 4 mln di italiani 'over 40', maschi che dormono male e si svegliano in media un paio di volte a notte quattro giorni su sette. Ma l'insonnia non e' l'unica minaccia alla qualità della vita, anche lo stress e l'ansia aumentano quando il disturbo sessuale influenza la vita di coppia. E' quanto emerge dall'indagine condotta dal nuovo Osservatorio Pianeta Uomo, promosso dalla Società italiana di urologia (Siu), su 1000 over 40 per studiare l'impatto della disfunzione erettile e dell'ipertrofia prostatica benigna sulla qualità della vita.

L'indagine, presentata all'87esimo congresso della Siu che si apre oggi a Firenze, evidenzia - spiegano gli urologi - che "ci troviamo di fronte a 'malasessualita''o 'maleducazione sessuale', ed e' un campanello d'allarme di uno scadente stile di vita. Tuttora solo un uomo su quattro pensa che la disfunzione erettile sia una vera e propria malattia e - precisa la Siu - uno su tre la ritiene una conseguenza dell'eta' che avanza".

"La disfunzione erettile e la prostata ingrossata - avverte Vincenzo Mirone, segretario della Siu - incidono moltissimo sulla quotidianità di chi ne soffre: riposare la notte diventa problematico, lo stress si fa sentire e se negli uomini sani la colpa è del lavoro (59%), quando irrompe la disfunzione erettile o l'ipertrofia prostatica sono i problemi di salute a mettere sotto pressione, nel primo caso associati anche a difficolta' di coppia e familiari".

"I pazienti con la prostata ingrossata - sottolinea Mirone - indicano questa patologia come piu' grave del diabete o della gastrite, il 60% e' preoccupato per la propria malattia, uno su tre vive difficolta' sul lavoro per colpa della malattia, uno su cinque esce perfino di meno con gli amici a causa dell'ipertrofia".

Dall'indagine dell'Osservatorio Pianeta Uomo emerge che per quanto riguarda la disfunzione erettile il 23% degli uomini è rassegnato, il 25% e' sopraffatto dall'imbarazzo, uno su tre e' preoccupato o depresso, solo quattro su dieci trovano il coraggio di parlarne.

Secono Mirone "l'ipertrofia e' considerata una malattia e quindi viene affrontata piu' a viso aperto dagli uomini, mentre la disfunzione erettile - suggerisce - e' ancora una patologa da tacere, prevale la rassegnazione. E su questo punto va fatta una corretta informazione".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza