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Aprilia: accordo raggiunto con parti sociali su stabilimenti veneti

19 febbraio 2014 | 17.32
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Venezia, 19 feb. (Labitalia) - E' stato presentato nella sede della Regione del Veneto, a Venezia, l'accordo tra Aprilia e parti sociali che conferma la strategicità del brand operante nel settore motociclistico in Veneto e dei suoi due stabilimenti presenti in provincia di Venezia, nei comuni di Scorzè e Noale. L'accordo, arrivato dopo una positiva trattativa, ha permesso di preservare la maggior parte dei 700 posti di lavoro nei due stabilimenti veneziani ma con la previsione di 125 esuberi e degli ammortizzatori sociali. L'Assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan, soddisfatta per l'accordo raggiunto, ha assicurato che "proseguirà il proprio impegno da una parte nel sostenere un'impresa italiana come Aprilia che si rilancia e che punta sul Veneto per crescere e, dall'altra, nel promuovere azioni finalizzate alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori in esubero".

"Aprilia è un marchio storico e prestigioso della meccanica di qualità che rappresenta un simbolo del Made in Italy - ha sottolineato Donazzan - e la notizia degli investimenti è ottima per il nostro mondo del lavoro. Abbiamo lavorato fianco a fianco con i lavoratori, il sindacato e l'azienda che si è mostrata attenta e disponibile ad accogliere e far proprie le esigenze strategiche sollevate durante i tanti momento di confronto".

Nello specifico l'accordo prevede il mantenimento attivo dei siti produttivi di Scorzè e Noale in quanto strategici per l'azienda Aprilia che, per consolidare sempre più il proprio brand, in Veneto punterà sull'innovazione del prodotto rafforzando identità e potenziale di vendita con il possibile ampliamento della gamma moto. A seguito del calo del mercato, i 125 esuberi rientreranno in una politica 'morbida' di adeguamento degli organici e di riduzione dei costi, Ciò prevederà per Scorzè la mobilità incentivata per 100 unità e il ricorso alla Cassa integrazione ordinaria per l'anno 2014 mentre, per lo stabilimento di Noale, la mobilità incentivata per 25 unità e il ricorso al contratto di solidarietà con massima riduzione oraria del 40%. A sostegno di tali strumenti sono previsti opportunità di trasferte in altre sedi del gruppo con maggiori carichi di lavoro; l'individuazione, attraverso strutture dedicate di nuove opportunità occupazionali sul territorio e formazione e riqualificazione professionale finalizzata a ricollocare i lavoratori in esubero.

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