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Difesa: commissioni a governo, assistenza sanitaria per cani con le 'stellette' in pensione

11 dicembre 2019 | 17.27
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(Fotogramma)

Le Commissioni Difesa di Camera e Senato si schierano a favore dei cani 'con le stellette'. Negli articolati pareri approvati a maggioranza dalle due Commissioni parlamentari, chiamate ad esprimersi sullo schema di decreto legislativo sulle 'Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze Armate', si prendono in esame molte problematiche, dal trattamento economico alle qualifiche ai concorsi, ma c'è anche un punto specifico riguardante i cani militari a fine servizio.

Nei mesi scorsi era emerso il problema di questi autentici eroi a quattro zampe che nella loro vita, a differenza di tanti simili, hanno visto di rado una cuccia: hanno salvato vite umane, fiutato droga, individuato esplosivi, ordigni o magari mine in territori di guerra. Poi, dopo anni di onorato in servizio, arrivato il momento di dire addio alla vita operativa da 'cane con le stellette', questi cani vengono di fatto 'abbandonati' al loro destino: quasi sempre vengono adottati dal personale militare e dagli stessi conduttori, proprio in virtù del rapporto speciale stretto sul campo, ma non hanno più diritto all'assistenza e i loro ex colleghi divenuti padroni sono a quel punto costretti a sobbarcarsi di tutte le spese veterinarie e di assistenza.

Tra le tante condizioni poste dalla Commissione Difesa del Senato per esprimere parere favorevole al provvedimento correttivo del riordino dei ruoli, c'è anche un passaggio specifico sui cani con le stellette: "Il governo introduca dopo l'articolo 312 del Codice dell’ordinamento militare un articolo aggiuntivo inteso a prevedere che il personale militare conduttore dei cani che, dopo aver prestato servizio nelle Forze armate, vengono riformati giacché non più idonei al servizio, per essi particolarmente usurante possa ottenerne la cessione, a titolo gratuito, in via prioritaria, continuando a usufruire dell’assistenza veterinaria" suggerendo un limite di spesa annuale di "1200 euro".

Un punto simile è stato approvato dalla Commissione Difesa dalla Camera, che proprio stamattina ha esaminato il correttivo al riordino approvando un parere con i voti della maggioranza. "Il parere favorevole è stato dato con alcune condizioni tra cui la numero 8 riguardante un articolo aggiuntivo inteso a prevedere che il personale militare conduttore di cani, i quali dopo aver prestato servizio per anni nelle Forze armate, vengano riformati giacché non più idonei al servizio, possa ottenere l’assegnazione a titolo gratuito, in via prioritaria, continuando ad usufruire dell’assistenza veterinaria", fa sapere in un post su Fb la deputata Marianna Iorio (M5s) che mesi fa si era fatta promotrice di un'interrogazione al ministro della Difesa Lorenzo Guerini sul tema.

"Apprendo con vera soddisfazione ed orgoglio che le Commissioni Difesa di Camera e Senato, in merito al provvedimento correttivo al riordino delle carriere del personale militare, abbiano dato il loro parere favorevole al suddetto provvedimento con osservazioni al testo, tra cui la questione dei cani militari", commenta all'Adnkronos il delegato Cocer Esercito Francesco Gentile.

"Il Parlamento finalmente ha compreso ed accolto la problematica che affligge i nostri eroi a quattro zampe con le stellette. Dopo esserci tanto battuti, possiamo dire con fierezza che giustizia è fatta. Ora non resta che attendere le amministrazioni affinché provvedano alla modifica del provvedimento, confidando in un intervento deciso del ministro della Difesa, al fine di sanare definitivamente l'annosa questione dei cani militari, ormai da tempo balzata agli onori della cronaca - sottolinea - Parlo di azioni mirate quali la nomenclatura ed i concorsi straordinari per il personale nonché la valorizzazione delle qualifiche apicali. Confidando nell'azione fattiva del ministro della Difesa, non posso esimermi dal ringraziare tutta la compagine della rappresentanza Militare, il Coir del Comando Logistico dell'Esercito e il Cocer Comparto Difesa che tante energie hanno profuso per questa battaglia di civiltà".

"Per quanto concerne il provvedimento dei correttivi in tutta la sua interezza, al momento non posso esprimere un parere poiché attendiamo una prossima convocazione dello Stato Maggiore della Difesa al fine di definire le modalità e le varianti al testo del correttivo al riordino come auspicato dalle commissioni parlamentari", conclude.

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