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AstraZeneca sospeso in Italia, quante dosi di vaccino aspettiamo

15 marzo 2021 | 19.44
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Stop temporaneo alla somministrazione, dopo la decisione dell'Aifa

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(Afp)

Cinque milioni nel primo trimestre e 20 milioni nel secondo trimestre. Tante sono le dosi di vaccino che l'Italia aspetta da AstraZeneca (2.196.000 vaccini già distribuiti) secondo l'impegno ribadito dall'azienda dieci giorni fa. Anche se due giorni fa il gruppo ha annunciato nuovi ritardi nelle consegne all'Unione europea.

Ora però lo stop temporaneo alla somministrazione, dopo la decisione dell'Aifa di estendere "in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid-19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso", annuncia l'Aifa che, "in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione".

Dalle Regioni viene espressa preoccupazione. "E’ stata convocata d’urgenza l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio per affrontare la situazione venutasi a creare con la sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca da parte di Aifa - comunica l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato - Seguiremo attentamente gli ulteriori approfondimenti in corso, auspichiamo una rapida ed inequivocabile definizione da parte di Aifa, altrimenti questo potrebbe rappresentare un danno enorme ed irrecuperabile alla campagna vaccinale in corso, poiché il vaccino AstraZeneca è quello maggiormente opzionato in base agli accordi preliminari sottoscritti dalla Commissione europea".

"In questo modo - aggiunge - si bloccano a Roma e nel Lazio 35 hub vaccinali tra i quali La Nuvola e l’Aeroporto di Fiumicino e oltre 2mila medici di medicina generale. Sono state bloccate con effetto immediato tutte le prenotazioni fino a nuova indicazione da parte di Aifa e coloro che si sono già prenotati verranno riprogrammati dopo gli approfondimenti di Aifa. Siamo in attesa che Aifa dia indicazioni per chi ha già effettuato la somministrazione della prima dose".

Saranno "inviati oltre 7mila Sms di sospensione per le persone prenotate nel Lazio nella giornata di domani con il vaccino AstraZeneca" annuncia D'Amato.

La nota dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa arriva intorno alle 16.30, come un fulmine a ciel sereno, e subito rimbalza fra i centri vaccinali della Penisola. A Milano quello dell'ospedale Niguarda, uno degli hub più attivi, era nel pieno delle attività di immunizzazione, così come molte altre strutture dedicate alla campagna vaccinale. L'Asst meneghina nello specifico aveva il compito di immunizzare docenti e personale di un ateneo con AstraZeneca e per completare rapidamente la missione aveva oggi "prenotate in tutto 700 persone". "Ne abbiamo dovute rimandare a casa 150 che rimanevano ancora da sottoporre all'iniezione scudo per oggi", raccontano all'Adnkronos Salute dall'ospedale.

La giornata infatti si sarebbe conclusa alle 19.30 e "mancavano ancora 3 ore per la fine dell'orario", quando l'Ats di Milano ha diffuso l'indicazione di fermare tutto e dare immediata applicazione allo stop disposto da Aifa. "C'è stato ovviamente un po' di sconcerto", fra le persone in coda e il personale, "perché non avevamo molte spiegazioni da dare". La sospensione, nella comunicazione Aifa, è stata definita temporanea e di conseguenza in Lombardia al momento si sta provvedendo a fermare le vaccinazioni AstraZeneca - ovviamente solo queste - programmate per i prossimi 2-3 giorni. "Ora - confermano dal centro vaccinale del Niguarda - stiamo inviando gli Sms a chi sarebbe dovuto venire domani e dopodomani per dire loro di non presentarsi. In attesa di nuove istruzioni".

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