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Attacco Berlino, "Il kalashnikov? Per Amri era facile trovarlo a Napoli"

16 gennaio 2017 | 15.02
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Anis Amri, l'attentatore di Berlino morto il 23 dicembre scorso in un conflitto a fuoco con la polizia a Sesto San Giovanni, nel milanese, sosteneva di potersi procurare senza problemi un kalashnikov a Napoli. E' questa una delle informazioni contenute nel rapporto di 18 pagine riguardante "la persona di Anis Amri" che la BKA, la polizia federale tedesca, ha inviato venerdì alle autorità federali e statali del paese, nonché alla procura federale.

Un rapporto anticipato dalla Sueddeutsche Zeitung, che racconta in un lungo articolo come il tunisino, che il 19 dicembre scorso ha lanciato a piena velocità un camion sulla folla riunita attorno alle bancarelle di un mercatino di Natale, fosse seguito da un informatore.

Il rapporto contiene informazioni sull'uomo che "dava l'impressione - vi si legge - di voler combattere assolutamente per la propria fede". Anis avrebbe anche detto ad un certo punto di volersi procurare kalashnikov a Parigi per poi compiere attacchi in Germania. L'informatore con cui il sospetto si incontrava sosteneva con lui di voler partire per la Siria o l'Iraq. Con lui - si legge sul quotidiano tedesco - parlava di Jihad. Ciò che Amri non sapeva è che il suo interlocutore non era né un islamista né aveva alcuna intenzione di partire per la Siria. Era un informatore.

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