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Banco alimentare scende in piazza

30 maggio 2019 | 14.06
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L'iniziativa 'La fame non va in vacanza' si svolgerà nel weekend in oltre 50 piazze italiane

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(foto dal sito Banco Alimentare)

In occasione del suo trentennale, Banco alimentare scende per la prima volta in piazza con i suoi volontari per raccogliere fondi a sostegno delle persone più bisognose che vivono nel nostro paese. 'La fame non va in vacanza' è il nome dell’iniziativa che si svolgerà l’1-2 giugno in oltre 50 piazze in tutta Italia. Con una donazione minima di 10 euro sarà possibile ricevere due vasetti da 340 grammi di marmellate e un volantino informativo sulle attività di Banco alimentare, impegnato ogni giorno a recuperare eccedenze alimentari per le persone che vivono in povertà.

"Pensiamo - sottolinea Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco alimentare onlus - sia arrivato il momento anche per Banco alimentare di scendere in piazza per far conoscere il nostro lavoro quotidiano a sostegno delle persone più deboli e fragili. Il nome della due giorni di piazza, 'La fame non va in vacanza', vuole far capire quanto grave sia il problema della povertà alimentare nel nostro paese e lo è ancor di più nel periodo estivo quando le città si svuotano e migliaia di persone restano sole, a volte senza aver cibo a sufficienza. Le categorie più esposte - sottolinea - sono le più fragili e meno visibili come i bambini e i minori che, all’interno di famiglie spesso numerose, si trovano a patire silenziosamente la fame. Banco alimentare lavora ogni giorno per aiutare queste persone".

Secondo l'elaborazione della Fondazione Banco alimentare onlus su dati Istat e ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, negli ultimi dieci anni la povertà in Italia è passata dal 3% a quasi l’8,5% della popolazione; ma mentre per gli ultrasessantacinquenni è rimasta sostanzialmente stabile attorno al 4%, per bambini e ragazzi fino a 17 anni è aumentata di quattro volte, dal 3% al 12%. Il rischio di povertà cresce all’aumentare del numero di figli: in media, le famiglie in povertà sono circa il 7%, valore che sale a ben oltre il 9% per quelle con due figli e supera il 20% in quelle con tre o più figli. E il rischio di povertà aumenta dove il genitore è solo, per lo più donna.

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