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Belgio, due jihadisti belgi fermati al confine: "Stavano per entrare in Italia"

16 gennaio 2015 | 09.07
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I due sospettati avrebbero lasciato precipitosamente il Belgio, dopo l'assalto della polizia al covo di Verviers. Resta alta l'allerta in tutto il Paese: chiuse scuole ebraiche, istituti di Anversa e Bruxelles e potenziali bersagli. Secondo quanto riporta il quotidiano 'Het Laatste Nieuws', la cellula terrorista intendeva rapire un alto ufficiale di polizia o un magistrato. Sarebbe di origini lucane il tipografo eroe di Dammartin

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(Infophoto)

Due cittadini belgi, ricercati nell'ambito della vasta operazione antiterrorismo avviata giovedì a Bruxelles e Verviers, sono stati arrestati nell'est della Francia, mentre stavano cercando di scappare in Italia. Lo riferiscono i media belgi, aggiungendo che i due hanno lasciato precipitosamente il Paese subito dopo l'assalto della polizia al covo jihadista di Verviers, in cui sono rimasti uccisi due presunti terroristi. Intanto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, intervenendo a 'Otto e mezzo' ha sottolineato che nel nostro Paese il livello di allerta resta alto. Da uno a dieci a che livello è? "Penso intorno al sette".

Tra i progetti dei due sospetti jihadisti uccisi, durante l'assalto al covo, quello di sequestrare un autobus e prenderne in ostaggio i passeggeri. Lo riferisce l'emittente belga Rtl, secondo la quale i tre - il terzo sospettato è stato arrestato dopo essere rimasto ferito nel corso del raid - intendevano compiere la loro azione indossando uniformi della polizia belga e utilizzando fucili d'assalto kalashnikov, pistole e esplosivi.

Inoltre, secondo quanto riporta il quotidiano 'Het Laatste Nieuws', la cellula terrorista intendeva rapire un alto ufficiale di polizia o un magistrato per poi decapitarlo in un video da diffondere su Internet.

Dopo l'operazione il procuratore Eric Van Der Sypt ha riferito che l'allerta è stata innalzata a livello tre, il secondo più alto. Nel frattempo, riferisce il quotidiano belga 'Joods Actueel', alcune scuole ebraiche ad Anversa e Bruxelles sono state chiuse dopo essere state indicate come possibili bersagli di attacchi. Oltre ai due arresti in Francia, ve ne sono stati altri tredici in Belgio.

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