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Biden, insediamento blindato tra Covid e paura nuova rivolta

08 gennaio 2021 | 17.36
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(Foto Afp)

Sarà un insediamento blindato quello di Joe Biden, tra le limitazioni alla cerimonia imposte dal Covid ed ora le nuove pressanti preoccupazioni per la sicurezza all'indomani dell'assalto al Congresso che il presidente eletto ha definito "l'assalto senza precedenti alla nostra democrazia".

Già sensibilmente ridotto a causa della pandemia, il programma della cerimonia però, hanno ribadito in una riunione i membri del team di Biden, non cambierà: il presidente e la vice presidente Kamala Harris giureranno, come è tradizione, sulla scalinata del Campidoglio, che mercoledì è stato il teatro dell'assalto dei sostenitori di Donald Trump, che hanno scalato le gradinate già montate per gli ospiti, già previsti in numeri nettamente minori delle passato, sempre per il Covid.

Numeri che, per ragioni di sicurezza, potrebbero ancora diminuire: "vi potete immaginare un giuramento con una sicurezza ai livelli di Fort Knox - ha detto a Politico una fonte vicina a Biden, citando una nota fortezza militare Usa - con solo le persone che devono essere presenti".

L'idea è che l'azione di una folla sfrenata non possa influenzare il corso democrazia americana: "la grande tradizione della cerimonia di inaugurazione è stata rispettata in tempi di pace e di conflitto, di prosperità e di avversità", hanno dichiarato Roy Blunt e Amy Klobuchar del comitato del Congresso per l'insediamento.

Rimane comunque prioritario, sottolineano dall'entourage del presidente eletto, garantire in maniera più efficace la sicurezza evitando le clamorose falle e mancanze che hanno portato al tracollo di mercoledì, quando i sostenitori di Trump hanno dilagato nel Congresso, con deputati e senatori costretti a fuggire per salvarsi. Mobilitato in prima linea ovviamente il Secret Service, il servizio speciale preposto alla sicurezza del presidente ed altri membri della Casa Bianca.

"Vi saranno barriere piazzate dove non erano state messe mercoledì - rivela un ex agente del Secret Service che conosce i piani dell'inaugurazione - ed invece di avere solo la Capitol Police a difesa vi saranno migliaia di agenti di altre forze di sicurezza schierati".

Alcune di queste barriere metalliche, di oltre due metri, sono state innalzate dai militari intorno a Capitol Hill, un 'muro' difficilmente scalabile che rimarrà per almeno un mese, tanto quanto rimarranno mobilitati i circa 6200 militari della National Guard di sei stati - Virginia, Pennsylvania, New York, New Jersey, Delaware and Maryland — inviati a sostegno delle forze di sicurezza dopo i disordini.

La sindaca Muriel Bowser ha dichiarato lo stato di emergenza a Washington fino al 21 gennaio, mossa che le permette di adottare una serie di misure di sicurezza aggiuntive. "La sicurezza dei partecipanti al 59esimo insediamento presidenziale è di massima importanza - ha fatto sapere il Secret Service - per oltre un anno, insieme ai nostri partner abbiamo lavorato senza sosta per anticipare e prepararci a tutte le possibili eventualità per garantire la sicurezza dell'evento".

Sono infatti diverse le agenzie che da mesi sono coinvolte nel piano di di sicurezza per l'insediamento, comprese quelle di intelligence per il coordinamento contro eventuali minacce terroristiche. Si è lavorato, sottolineano le agenzie, con lo stesso apparato approntato per l'inaugurazione di Barack Obama che nel gennaio del 2009 portò a Washington un milione di persone. Cosa che non potrà avvenire quest'anno di Covid, con Biden che da settimane esorta i suoi sostenitori a non mettersi in viaggio per Washington, chiedendo loro di partecipare all'evento sulle piattaforme digitali che si stanno organizzando.

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