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Boccia: "No a nuovo deficit"

29 aprile 2019 | 21.33
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(Fotogramma)

''Se questo Governo, nelle figure dei due leader di partito Salvini e Di Maio, pensa di ricorrere sempre più al deficit per fare debito pubblico non troveranno la Confindustria vicina". Così il leader di Confindustria ai microfoni di Skytg24 ricordando invece il sì di viale dell'Astronomia alla Tav, alla crescita e alle infrastrutture''. D'altra parte, prosegue, sull'economia ''l'approccio del Governo è da campagna elettorale" anche se riconosce come recentemente ci sia stato "un cambio totale di linguaggio, il che non significa che nel merito si vada meglio ma è un primo passo di inversione di tendenza e di bagno di realismo".

"Abbiamo assistito a un linguaggio durante la campagna elettorale per le politiche, e anche successivo, totalmente diverso rispetto all’attuale. Adesso con il Decreto Crescita e lo Sblocca Cantieri si cerca di fare uno sforzo su quelli che sono i fondamentali dell’economia, ma sicuramente non basta", prosegue Boccia. "Serve coniugare le ragioni dello sviluppo con quelle del consenso, evitare una campagna elettorale perenne. Speriamo che superata questa dimensione da campagna elettorale europea si torni al realismo, come si sta già facendo”, dice ancora.

“C’è un linguaggio che è cambiato totalmente da un anno a questa parte il che non significa che nel merito si vada meglio. Dove si arriverà in autunno e cosa succede dopo le Europee è un altro discorso. È un primo passo di inversione di tendenza e di bagno di realismo”, ha detto ancora.

“È vero – ha proseguito - che questo governo quattro settimane fa aveva indicato la crescita all’1% e adesso l'ha stimata allo 0,1%. Abbiamo detto da tempo che eliminare i superammortamenti sarebbe stato un errore, che incrementare il fondo di Garanzia sarebbe stato un fatto positivo, che la crescita sarebbe stata allo zero per cento. Adesso quindi bisogna passare a un secondo livello. Se insisteranno sul ricorso al deficit arriveremo in una strada in cui non c’è convergenza, non c’è un’idea di futuro e non si passa dalle tattiche alle strategie. Ma diamogli il tempo di capire almeno dove vanno a parare. Non sono indulgente, ma sto valutando i singoli provvedimenti”.

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