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Brasile 2014: lavori in ritardo e problemi, febbre mondiale non sale

12 maggio 2014 | 19.13
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Rio de Janeiro, 12 mag. - (Adnkronos/Dpa) - Manca un mese ai Mondiali ma il Brasile ancora non si scalda. Nelle 12 città che ospiteranno le partite dell'imminente World Cup, la febbre del pallone non sale. Le bandiere delle nazioni partecipanti, coreografia tradizionale in ogni edizione del torneo, sono una rarità per le strade di Rio o San Paolo. I simboli e i colori delle Nazionali non rubano l'occhio. Difficile, del resto, cercarli in un paese che è ancora un cantiere.

I lavori sono in ritardo, i programmi stilati all'inizio dell'avventura sono stati modificati a ripetizione. Dei 12 stadi 'arruolati', 3 ancora non sono pronti. Tra questi c'è anche l'impianto di San Paolo che sarà teatro del match inaugurale, il 12 giugno, tra Brasile e Croazia. ''C'è lavoro da fare all'esterno dell'impianto'', ha chiarito Jerome Valcke, segretario generale della Fifa. San Paolo non costituisce un'eccezione.

A Porto Alegre, in particolare, si aspetta il completamento delle zone di accesso. Le strutture provvisorie, poi, non sono ancora state installate. Il rebus si allarga se si considerano infrastrutture che non sono direttamente collegate allo spettacolo calcistico. Il problema principale è rappresentato dagli aeroporti. I grandi progetti di ristrutturazione e ampliamento non sono decollati e il governo dovrà individuare un 'piano B' per garantire un'accoglienza normale a delegazioni e turisti. (segue)

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