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Bruciato vivo in auto, arrestata la moglie e il suo amante

03 febbraio 2020 | 07.16
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In manette anche il figlio della donna. L'omicidio di Vincenzo Cordì è avvenuto nella Locride tra il 12 e il 13 novembre dello scorso anno

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Tre persone sono state arrestate per l'omicidio di Vincenzo Cordì, bruciato vivo nella sua auto lo scorso novembre. I carabinieri di Reggio Calabria, dalle prime ore di questa mattina, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da gip di Locri nei confronti di 3 persone, la moglie, il suo amante e il figlio della donna, ritenute responsabili, in concorso tra loro.

Le indagini dei carabinieri di Roccella Jonica, partite dal ritrovamento del cadavere nella Locride a cavallo tra il 12 e il 13 novembre hanno consentito di far luce su uno dei più efferati omicidi degli ultimi tempi: l’uomo è stato bruciato in auto ancora vivo. Le indagini svolte dai militari hanno fatto piena luce anche sul movente, inquadrato nell’ambito familiare. Alle ore 17, il procuratore di Locri, Luigi D’Alessio, terrà una conferenza stampa presso il Gruppo Carabinieri di Locri dove illustrerà tutte le operazioni che hanno permesso di scoprire gli autori dell'omicidio.

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