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Bruti Liberati, talk show inscenano processi paralleli senza regole

17 gennaio 2015 | 15.40
LETTURA: 3 minuti

L'intervento del procuratore capo della Repubblica di Milano in un dibattito su 'Giustizia, poteri dello stato, cittadini sovrani', a chiusura di una giornata nella quale il Palazzo di Giustizia del capoluogo lombardo ha aperto le sue aule ai cittadini / Fotogallery

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Il Tribunale di Milano - (Adnkronos)

Il sempre più crescente interesse da parte dei talk show ai fatti di cronaca e ai processi ad essi legati rischiano "che il luogo della giustizia venga trasferito dalle aule dei tribunali negli studi televisivi, in una sorta di processo parallelo, dove non ci sono regole". E' quanto ha sottolineato il procuratore capo della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, nel corso di un dibattito pubblico su 'Giustizia, poteri dello stato, cittadini sovrani', che si è tenuto al Palazzo di Giustizia.

Il convegno, cui hanno partecipato tra gli altri il presidente del tribunale di Milano Livia Pomodoro, il presidente della Corte d'appello Giovanni Canzio e, a sorpresa, l'ex magistrato Gherardo Colombo, ha chiuso una giornata dedicata ai cittadini. Dalle 9 e 30, infatti, i portoni del Palazzo di Giustizia si sono aperti ai milanesi che, con una serie di visite guidate, hanno potuto assistere ad alcuni processi per direttissima, visitare i locali della Procura, sedere tra i banchi della Corte d'Assise. Guarda la Fotogallery.

"Il fatto che il pubblico possa assistere ai processi e alle udienze -ha sottolineato Bruti Liberati- è un aspetto di grande rilievo. E' un modo con il quale la giustizia si rende responsabile di fronte ai cittadini. Beccaria scriveva che il segreto è il più forte scudo della tirannia. Una riflessione ancor più attuale oggi. Per questo -ha concluso- l'informazione sulla giustizia è essenziale ma a volte nei talk show si esagera rischiando, appunto, di trasformarli in aule di tribunale".

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