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Burioni dice basta con la tv: "Entro in silenzio stampa"

08 giugno 2020 | 10.03
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(Foto Fotogramma)

"Torno alla mia vera aula, quella universitaria e starò in silenzio stampa almeno fino all’autunno". Ad annunciarlo è Roberto Burioni, "In tv e sui giornali ho detto quello che dovevo. Ora per un po’ non andrò nei media. Piuttosto vorrei scrivere un testo universitario, dedicarmi ai miei studenti: mi sono mancati", sottolinea al 'Corriere della sera' il medico, ordinario di Microbiologia e Virologia presso l’Università 'Vita-Salute San Raffaele' di Milano, oltre ad essere una delle voci più ascoltate di questa pandemia. Ascoltate in tutti i sensi: c’è chi lo osanna e chi lo detesta.è .

La nostalgia degli studenti è l’unico motivo per cui lei lascia la tv? "Lo faccio anche perché ho capito molte cose in questi mesi. Un’aula televisiva come quella che mi ha offerto un grande professionista come Fazio è stata una palestra importante e — sono onesto — molto gratificante. Ma il linguaggio della tv non è quello della scienza. I suoi tempi non sono quelli della scienza". "Si viene travisati - sottolinea - esposti al rischio di dire cose mai dette. Mi hanno attribuito di tutto".

E sull'attacco da parte dell’'Espresso', che ha fatto i conti delle sue consulenze alle grandi aziende nella fase di ripartenza, l'esperto ha affermato: "Onestamente no. Sulle consulenze dico una cosa semplice: chi dovrebbe aiutare la ripartenza di un Paese se non un esperto di queste questioni? Se la Ferrari mi chiede un aiuto, dovrei dire di no? Io ritengo che sia un dovere dare una mano. E un professionista va pagato, perché altrimenti si tratta di sfruttamento. Mi hanno accusato di speculare sulla pandemia persino quando è uscito il mio ultimo libro, Virus, anche se tutti sapevano che i proventi sarebbero andati alla ricerca".

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