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Campania zona rossa, De Luca: "Possiamo uscire da calvario Covid"

02 aprile 2021 | 16.13
LETTURA: 4 minuti

"Obiettivo immunizzare tutti i nostri concittadini entro fine estate"

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(Fotogramma)

Campania zona rossa, il governatore Vincenzo De Luca fa il punto sulla situazione nella Regione nel corso di una diretta Facebook. "Dobbiamo cominciare a entrare in uno stato d'animo diverso a partire da Pasqua. Dobbiamo proiettarci sempre più anche psicologicamente verso il futuro, cominciare a pensare sempre più a quello che potrà essere la nostra vita fra 2 o 3 mesi, perché oggi vi sono tutte le condizioni per cominciare davvero il cammino per uscire da questo calvario" dice il presidente della Regione Campania. "A condizione che non commettiamo errori, che non sbagliamo, che manteniamo il massimo di razionalità - aggiunge - veramente ci sono tutte le condizioni per metterci alle spalle questo anno di drammatica pesantezza per la vita di ognuno di noi".

"Abbiamo in Campania una situazione di contagi superiore, ma abbiamo due dati che devono confortarci, perché collocano la nostra regione in una posizione importante, direi quasi all'avanguardia in Italia - dice De Luca - Abbiamo ad oggi un numero di terapie intensive occupate di 160, cioè abbiamo la metà di terapie intensive occupate rispetto a regioni che sono magari in zona arancione. Questo a conferma del fatto che c'è un lavoro di contenimento rispetto all'epidemia. Il secondo dato che misura la gravità del problema è quello dei decessi per Covid: siamo credo a 5.400 decessi, 6 volte in meno della Lombardia, la metà dei decessi del Veneto, dell'Emilia, del Piemonte". 

"Dunque - aggiunge De Luca - c'è dal punto di vista dei dati essenziali, tenuta delle terapie intensive e decessi per Covid, e occupazione dei posti letto negli ospedali, una buona tenuta della nostra Regione. Questo ci ha consentito questa volta di non chiudere i reparti ordinari. Se avessimo avuto un'esplosione incontrollata di contagio avremmo dovuto chiudere altri reparti per accogliere pazienti Covid, invece ad oggi riusciamo a non avere emergenze particolari. Questi dati ci devono confortare e, per un altro verso, ci devono inorgoglire: ricordiamo ad amici di altre parti d'Italia che questi risultati sono stati ottenuti con 15mila dipendenti in meno rispetto a regioni come l'Emilia o il Veneto".

Spiega poi il governatore: "Abbiamo un dato anomalo sui sintomatici, molti dei quali sono paucisintomatici . Stiamo cercando di capire il perché abbiamo questo dato anomalo. La prima valutazione che fanno i nostri medici è che abbiamo un'aggressività, soprattutto della variante inglese, più grave rispetto ai giovani, cioè la variante aggredisce con maggiore forza la popolazione più giovane. Questo è il primo dato che emerge da una valutazione attenta che stiamo cercando di fare".

Poi le vaccinazioni. "Oggi in Campania abbiamo 140 punti vaccinali - spiega - in ognuno dei quali possiamo avere diversi box per la somministrazione, sono complessivamente oltre 540. Noi valutiamo la possibilità, è alla nostra portata, di fare per ogni punto vaccinale almeno 500 vaccini al giorno in media. Questo significa che noi siamo in grado di fare in Campania 70mila vaccinazioni al giorno".

"Ora che abbiamo la disponibilità dei medici di famiglia, degli odontoiatri e degli specializzandi - afferma De Luca - abbiamo la possibilità e dunque il dovere di puntare a fare 70mila vaccinazioni al giorno, il che significa arrivare a oltre 2 milioni di vaccinati al mese. Questo significa che per l'estate, massimo inizio autunno, completiamo l'immunizzazione a tutti i cittadini campani vaccinabili. Per fine estate usciamo dal calvario e possiamo tornare alla vita normale. Dobbiamo farcela. Questo è il lavoro a cui stiamo dedicando tutte le nostre giornate e nottate, perché questo è l'obiettivo da raggiungere: immunizzare tutti i nostri concittadini entro fine estate".

De Luca lamenta che "ad oggi la Regione Campania ha 235mila vaccini in meno rispetto al Lazio che ha la stessa popolazione, 10mila vaccini in meno rispetto all'Emilia Romagna che ha 1,3 milioni di abitanti in meno rispetto alla Campania. Figliuolo ha comunicato che intende applicare il criterio 'un cittadino un vaccino'. Bene, ne prendiamo atto, ma dobbiamo ancora recuperare le centinaia di migliaia di dosi di vaccino che non abbiamo avuto nei tre mesi che abbiamo alle spalle".

"Chiediamo al commissario - dice il governatore - di fare anche un'altra operazione di trasparenza: pubblicare i dati dei vaccini consegnati in tutta Italia, ma spiegare anche quali vaccini sono stati consegnati. La Campania ha il 9,6% della popolazione italiana, quindi dobbiamo avere il 9,6% di tutti i vaccini consegnati, ma vorremmo avere anche il 9,6% di ogni vaccino. Per il vaccino Moderna ad esempio abbiamo ricevuto poche dosi. Ci auguriamo che nel mese di aprile queste anomalie che ci hanno penalizzato vengano risolte".

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