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Made in Italy: 'Cappello accessorio necessario' in mostra a Montappone

24 febbraio 2017 | 09.44
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La mostra itinerante ‘Cappello accessorio necessario’, frutto della collaborazione tra dipartimento tessile dell'accademia di Anversa e dell'Associazione Coordinamento Tessitori, approda al Museo del Cappello di Montappone, dopo le esposizioni al Museo della Lana di Stia, all’Ecomuseo del Villaggio Leumann, alla Galleria comunale di Wilrijk (Anversa-Belgio) al Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio. La terza edizione della mostra-concorso sarà inaugurata sabato 25 febbraio alle ore 16,30 presso le sale del Museo del Cappello di Montappone e sarà visitabile fino al 26 marzo del 2017.

In occasione dell’inaugurazione della mostra sarà proiettato, alla presenza della regista Enrica Viola, ‘Borsalino City’ il docufilm, presentato in anteprima mondiale alla 33° edizione del Torino Film Festival, che racconta la storia del cappello Icona del made in Italy, tanto amato da attori e star internazionali.

“La produzione del cappello nel distretto industriale omonimo -ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni- rappresenta un’eccellenza marchigiana di creatività culturale oltre che artigianale che può diventare ambasciatrice della nostra immagine anche sotto il profilo di attrattività turistica, rappresentando compiutamente le connessioni virtuose tra il settore economico e quello culturale. Una mostra che sicuramente servirà a tenere alta l’attenzione sulla nostra regione che in questo momento ha bisogno anche di ottime iniziative culturali come questa per trasmettere tranquillità e normalità".

Paolo Marzialetti, presidente nazionale del settore Cappello e vicepresidente Federazione Italiana TessiliVari, ha ricordato che “il 70% del valore in termini nazionali di aziende, addetti e fatturato spetta al nostro distretto del Cappello Fermano (Montappone, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado, Falerone) - Maceratese (Mogliano, Loro Piceno, Sant'Angelo in Pontano), il cui core-business è rappresentato dai soli comuni di Montappone e Massa Fermana dove risiedono oltre l'80% delle aziende del distretto e circa il 50% di quelle su scala nazionale".

"Il comparto del cappello -ha aggiunto- nel periodo gennaio-ottobre 2016 presenta, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel suo complesso un aumento sia delle esportazioni che delle importazioni. I cappelli di paglia registrano un incremento delle importazioni del 27,6% in valore e delle esportazioni del 14,9%. I Berretti evidenziano un aumento delle importazioni (+6,7%) e del 6,1% delle esportazioni. Il paese maggior fornitore è di gran lunga la Cina con 40,7 milioni di euro, (-3,8%) pari al 45% del totale importato".

"Le esportazioni principali -ha affermato- in Germania (15,4 milioni di euro, +13,4%), Francia (14,5 milioni di euro +4,3%), Stati Uniti (9,8 milioni di euro, +2%), Regno Unito (8,8 milioni di euro + 21%), Spagna (5,8 milioni di euro, -7,6%), Giappone (4,5 milioni di euro, +15,1%)".

L’allestimento di ‘Cappello accessorio necessario’ è stato curato dall’art director Giuliano De Minicis, già ideatore del Museo del Cappello di Montappone nato nel 2014. L’ evento patrocinato dal Comune di Montappone, dal Museo del Cappello, dal Comune di Busto Arsizio, dalla Camera di commercio di Fermo, dal Coordinamento Tessitori, dalla Bottega Artigiana e dalla Federazione Italiana Industriali dei TessiliVari e del Cappello, coinvolge artigiani, artisti e scuole, in Italia e all’estero.

Ventuno fra i cinquanta lavori in mostra provengono da Belgio, Russia, Croazia ed Olanda confermando una vocazione internazionale che l’associazione ha sempre avuto. “Il cappello -ha spiegato De Minicis- si presta a molte declinazioni: protezione, insegna, decorazione, ciascuna funzione trova in mostra interessanti interpretazioni. E nell’ossimoro accessorio-necessario trova sintesi ciò che è il cappello: un’estensione dell’anima, un oggetto con cui esprimere la propria personalità".

Una giuria di professionisti ha selezionato ventisette lavori fra quelli pervenuti. Ulteriori dieci sono stati scelti dal consiglio degli insegnanti dell'Accademia di Anversa. Quindici sono i lavori selezionati da una rosa di cinquantuno lavori presentati dalle sette scuole superiori che hanno accolto il bando. Due storiche dell’arte specializzate nella storia del tessuto e del costume, una modista e due artiste tessili hanno avuto l’arduo compito della scelta dei premiati sulla base della creatività e qualità esecutiva.

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