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Carabiniere ucciso, chiesto giudizio immediato per americani

14 novembre 2019 | 13.44
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La richiesta della Procura di Roma per Elder e Hjort, in carcere per l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega

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(Fotogramma)

La Procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato per Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort, i due americani in carcere a Regina Coeli per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Coordinati dal procuratore facente funzioni Michele Prestipino e dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia, i pm hanno chiuso le indagini e la richiesta di giudizio immediato cautelare permette di saltare l’udienza preliminare arrivando direttamente davanti alla corte d'Assise. Ai due indagati vengono contestati la tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e concorso in omicidio. 

Cerciello venne ucciso la notte del 26 luglio con 11 coltellate nell’aggressione nel quartiere Prati a poche centinaia di metri dall’hotel Le Meridien dove i due americani alloggiavano. Il vicebrigadiere, quella notte, insieme al collega Andrea Varriale andò in via Pietro Cossa per recuperare la borsa che i due ragazzi avevano portato via a Sergio Brugiatelli. Elder e Hjorth, dopo il furto dello zaino avevano organizzato, infatti, un 'cavallo di ritorno' e dissero a Brugiatelli di riportare soldi e droga. All'appuntamento però si presentarono i due carabinieri e Cerciello mori’ sotto le coltellate inferte da Elder.

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