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Giustizia: Cassazione, su legge Severino competenza al giudice ordinario

28 maggio 2015 | 13.48
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Non si potranno più fare ricorsi ai Tar. La decisione potrebbe riguardare anche il candidato Pd in Campania Vincenzo De Luca

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(Infophoto)

Non sarà più al Tar che potranno rivolgersi gli amministratori pubblici sospesi in base alla legge Severino. Lo hanno decretato le sezioni unite civili della Cassazione nelle 22 pagine depositate oggi con l'ordinanza 11131, dopo l'udienza che si è tenuta martedì sul ricorso presentato dal Movimento difesa cittadino in relazione alla vicenda del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. In particolare, la Suprema Corte, accogliendo il ricorso, ha stabilito che la competenza in materia spetta al giudice ordinario. Di conseguenza, non si potranno più fare ricorsi ai Tar.

Nelle motivazioni, il relatore Stefano Petitti scrive che la Cassazione ''dichiara la giurisdizione del giudice ordinario dinanzi al quale rimette le parti previa riassunzione nei termini di legge''. La sentenza della Cassazione rende nulla ogni questione in materia di legge Severino che il Tar aveva posto davanti alla Corte costituzionale.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris avrà ''30 giorni di tempo'' per ricorrere a un giudice ordinario nel tentativo di non decadere da sindaco. A spiegarlo è l'avvocato Gianluigi Pellegrino, che in Cassazione ha rappresentato il Movimento difesa del cittadino nel ricorso contro la reintegra di De Magistris nelle sue funzioni decisa dal Tar dopo la sospensione, in base alla legge Severino, per la condanna in primo grado per abuso d'ufficio.

La pronuncia della Cassazione riguarda anche il caso del candidato del Pd alle regionali in Campania Vincenzo De Luca che, a causa di una condanna in primo grado per abuso d'ufficio, in base alla Legge Severino se eletto dovrebbe essere dichiarato sospeso dal prefetto subito dopo la proclamazione: contro questo provvedimento dovrebbe fare ricorso al giudice ordinario e non al Tar. "Non verrò sospeso", ha detto De Luca , commentato la decisione della Suprema Corte. "Il problema della Severino è superato - ha spiegato - perché la legge non è applicabile a chi viene eletto per la prima volta. Quindi non verrò sospeso. E' la mia opinione suffragata da giuristi".

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