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Cgil, frenata su Landini

24 gennaio 2019 | 09.31
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L'accordo con cui la Cgil aveva trovato la quadra per l'elezione di Maurizio Landini al vertice del sindacato e Vincenzo Colla vicesegretario generale, evitando così la spaccatura della confederazione, non sembrerebbe del tutto chiuso. Secondo quanto si apprende dall'area vicina a Colla, infatti, sull’intesa ci sarebbe un serio rischio frenata.

Il problema sarebbe nato in relazione alla composizione della segreteria secondo criteri che non erano contemplati dall'intesa: Susanna Camusso, spiegano i 'colliani', avrebbe chiesto di restare nel board del sindacato. Al momento dunque è tutto fermo e si sta discutendo. Senza una nuova soluzione, nel primo pomeriggio - quando si riunirà l'assemblea generale che dovrà scegliere il nuovo leader Cgil - potrebbero essere presentate, minacciano i 'colliani', liste contrapposte.

CAMUSSO - "Non mi risulta. E trovo davvero grave che ci sia chi, dietro l'anonimato non avendo neanche il coraggio delle proprie azioni, cerchi di boicottare la soluzione unitaria che ha trovato la Cgil" dice Susanna Camusso, segretario uscente, smentendo le indiscrezioni per cui sembra tornato in alto mare l'accordo su Landini al vertice della confederazione.

"Abbiamo fatto un buon lavoro, costruendo una soluzione che ci permette di uscire nelle prossime ore con il segretario generale e il gruppo dirigente", ha spiegato la Camusso a 'Radio popolare'. "Non c'è una situazione di questo tipo ma c'è qualcuno che sta cercando di crearla".

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