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Chef Colonna: "4 posti a tavola? Commensali non sono statuette"

03 giugno 2021 | 10.17
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"Intanto rispettiamo le norme, il sindaco di Milano un esempio"

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- Antonello Colonna

“Secondo me, la regola dei quattro posti a tavola non ha più senso, così come non aveva senso la riapertura dei ristoranti soltanto all’esterno”. Così all’Adnkronos lo chef Antonello Colonna sul limite dei quattro commensali per tavolo nei ristoranti anche in zona bianca, norma confermata dal ministero della Salute ma che verrà discussa oggi in un tavolo tecnico fra Governo e Regioni, le quali la giudicano invece troppo restrittiva.

Secondo lo chef dell’Open Colonna di Milano, “sono d’altronde insensate molte regole che penalizzano soltanto alcuni settori, come bar e ristoranti, a fronte dell’affluenza massiccia, ad esempio ieri sui navigli, di tanta gente, anche senza mascherina. Per non parlare – aggiunge – dei mezzi di trasporto, come sempre pieni, e degli stadi riaperti alle tifoserie”.

'intanto rispettiamo le regole, il sindaco di Milano un esempio'

“Esiste una buona dose di pressappochismo in questo genere di disposizioni – fa notare Colonna – Cosa cambia fra due tavoli vicini fra loro con quattro persone ciascuno e un tavolo da otto? Si può davvero credere che i commensali siano delle statuette che non si alzano mai e che quindi non entrano in contatto fra loro?”.

“Intanto, finché ci sono, le regole si devono rispettare – prosegue Colonna – Il primo giugno, giorno di riapertura anche all’interno dei ristoranti – racconta lo chef romano – è venuto a cenare da me il sindaco di Milano Beppe Sala, che ha voluto festeggiare il compleanno della compagna Chiara Bazoli gustando la mia cucina romana. Erano giustappunto in quattro - conclude – loro due, assieme alla madre e al padre di lei, il presidente emerito di Intesa San Paolo Giovanni Bazoli”.

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