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Comandante scomparso da nave

25 ottobre 2017 | 21.34
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Immagine di repertorio (Fotogramma)

Nessuna traccia di Juri Kharytonov, 54 enne di nazionalità ucraina capitano della nave Msc Giannina, scomparso lo scorso giovedì mentre il cargo si trovava in navigazione tra Gioia Tauro e Genova. Hanno dato esito negativo i sopralluoghi, effettuati oggi a bordo dagli uomini della squadra mobile di Genova che indagano sulla vicenda insieme alla polizia di frontiera mentre la nave, arrivata in porto è stata posta sotto sequestro giudiziario sulle banchine del Vte di Voltri.

Gli accertamenti tecnici odierni, ricerche capillari che fanno seguito ad un primo sopralluogo, effettuato sulla nave tra sabato e domenica scorsi, sono stati eseguiti per escludere del tutto la presenza del corpo a bordo. Passato al setaccio ogni angolo nella nave e, viste le dimensioni del cargo lungo 182 metri e largo 26, sono stati impiegati nelle ricerche anche i cani molecolari cercapersone, ma per il momento non è stata rilevata alcuna traccia del comandante.A coordinare le indagini è il pm Marcello Maresca e per il momento il fascicolo sull'ipotesi di scomparsa è a carico di ignoti. Ma gli accertamenti restano a tutto campo e non si esclude nessuna pista, dalla sparizione, all'atto volontario fino all'intervento di terzi e quindi all'omicidio.

La polizia di Genova prosegue intanto la sua attività nella raccolta delle testimonianze, partendo dai 21 marittimi membri dell'equipaggio, tutti ucraini, che si trovavano a bordo della Msc Giannina al momento dei fatti. La nave era salpata dal porto di Gioia Tauro alle 18 di giovedì 19 ottobre diretta a Genova dove l'attracco era previsto venerdì sera. Quando il primo ufficiale si accorge della scomparsa del comandante avverte la capitaneria di porto e inverte la rotta tornando nel tratto tra Corsica e l'Isola d'Elba alla ricerca del corpo di Kharytonov.Le ricerche in mare hanno coinvolto motovedette della capitaneria e alcune unità navali e aeree, francesi e italiane.

La Msc arriva a Genova 12 ore dopo rispetto all'orario previsto e senza il comandante e partono le indagini. Intanto ieri nel capoluogo ligure è arrivata anche la moglie del capitano scomparso. Ascoltata dagli inquirenti la donna tende ad escludere l'ipotesi del suicidio. Si erano sentiti telefonicamente solo il giorno prima, il 17 ottobre: una telefonata normale, tranquilla, e come ha spiegato lei stessa agli investigatori non era a conoscenza di alcun problema del marito che possa far pensare al gesto volontario.

A bordo nel sopralluogo di oggi sono stati effettuati alcuni prelievi di materiale da sottoporre ad accertamenti biologici tra cui alcune "macchie" non meglio identificate trovate in alcuni settori del cargo.A tutto il personale della nave è stato fatto inoltre un tampone per prelevare il dna, per alcuni raffronti.Fino al termine degli accertamenti tecnico scientifici la nave rimarrà sotto sequestro in porto.

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