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Conference League, Bodo Glimt-Roma 6-1: tonfo giallorosso

21 ottobre 2021 | 21.12
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400 tifosi della Roma contestano la squadra, i giocatori giallorossi si scusano

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(Fotogramma/Ipa)

Clamoroso tracollo della Roma che in Norvegia perde la partita 6-1 contro il Bodo Glimt, perde la la faccia e perde il primato nel gruppo C di Conference League. "La responsabilità è mia", dice il tecnico José Mourinho al termine della serata da incubo.

LA PARTITA - Gara condizionata dal vento con i padroni di casa subito in vantaggio all’8’ con Botheim, raddoppio al 20’ di Berg. La Roma prova a rientrare in gara a fine primo tempo con Perez, ma nella ripresa i norvegesi dilagano: segnano Botheim due volte, Solbakken e Pellegrino.

Mourinho cambia nove undicesimi della formazione vista con la Juventus rimangono in campo solo Rui Patricio e Ibanez. Prima da titolare in stagione per Reynolds e Mayoral, si rivedono anche Villar, Diawara e Darboe. A sinistra gioca Calafiori, in trequarti anche Perez ed El Shaarawy. La Roma parte lenta e il Bodo Glimt passa quasi subito, all'8' Botheim, nuovo gioiello di casa, batte Rui Patricio al termine di un'azione corale. Al quarto d'ora Rui Patricio riesce a evitare il bis dei padroni di casa, che però arriva puntuale poco dopo: lo firma Berg, con una sventola mancina da fuori area. Unico squillo dei giallorossi, il 2-1 firmato Perez su lancio di Diawara.

In avvio di ripresa Mourinho toglie Darboe, Villar e Mayoral per inserire tre big come Cristante, Mkhitaryan e Shomurodov. Nonostante le scelte del tecnico portoghese, che nel corso della partita inserirà anche Pellegrini e Abraham, i giallorossi restano fuori dal match, tutto a tinte giallonere. I norvegesi passano ancora con Botheim, una rete propiziata dalla dormita difensiva di Diawara sull'offensiva di Sampsted sulla fascia.

Ma non è finita qui: a venti dalla fine Kumbulla legge male un filtrante all'apparenza innocuo, lasciando campo libero a Solbakken. A tu per tu con Rui Patricio, il numero 9 di casa s'esibisce in un tocco morbido per il 4-1. Con il passare dei minuti il punteggio assume dimensioni tennistiche: la difesa della Roma gestisce in maniera tragicomica le imbucate filtranti degli avversari, che capiscono il giochetto e affondano come il coltello nel burro. Pellegrino segna il 5-1 e poi manda in porta Botheim che firma la tripletta personale e sancisce il 6-1 finale.

Il clamoroso 6-1 non va giù ai tifosi giallorossi presenti allo stadio e volati in massa, a sorpresa, per seguire una partita giocata a più 3.000 km dalla Capitale. Al termine della disfatta, i circa 400 tifosi che hanno raggiunto Bodo hanno contestato i giocatori. Il capitano Lorenzo Pellegrini e i compagni sono così andati sotto la curva a scusarsi per la prestazione negativa.

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