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Lavoro: consulenti, da messaggio Inps aperture per facilitare dialogo con utenti

08 maggio 2017 | 14.46
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"Il messaggio numero 1856 del 3 maggio dell'Inps introduce interessanti 'aperture' che dovrebbero facilitare il dialogo tra le sedi dell’Istituto e l'utenza, dato che la competenza per decidere delle istanze è transitata all’Inps in seguito all’abolizione delle commissioni provinciali (che lo stesso Comitato d'indirizzo e vigilanza dell'Istituto, in una delibera di marzo scorso, invita a ripristinare)". E' quanto sostengono i consulenti del lavoro in un approfondimento diffuso oggi.

"Con il messaggio l'Inps -spiega- ha fornito le linee guida in ordine all'applicazione dei nuovi criteri in materia di cigo, introdotti dal D.lgs. n. 148/15 e dal successivo DM 95442 del 15/4/2016. La nota spazia su diversi campi ed interviene su alcune criticità emerse in sede di interpretazione della nuova normativa, che hanno già provocato un numero elevato di contenziosi amministrativi. Criticità segnalate da tempo dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro".

"La prima delle molteplici segnalazioni formali -spiega- è stata effettuata a settembre 2016, a cui ne hanno fatto seguito altre, mirate a dare applicazione all'articolo 15 della 183 del 2011 che fa espresso divieto alle amministrazioni pubbliche di richiedere al cittadino dati ed elementi già in possesso di organi pubblici".

"La Cigo -sottolineano i consulenti del lavoro- sarà concessa anche in caso di temperature inferiori a 35°, ma 'percepite' in misura maggiore, poiché i bollettini meteo presentano anche questo tipo di misurazione. Infine, in quei settori (cave di marmo, ad esempio) in cui gli eventi atmosferici, anche relativi ai giorni precedenti la sospensione del cantiere, hanno reso impraticabile il luogo di lavoro o necessario salvaguardare la sicurezza dei lavoratori, la cassa integrazione verrà ammessa previa indicazione nella relazione tecnica delle motivazioni".

"In sede di tavolo tecnico -continuano- è stato altresì chiarito che nei casi in cui sia l'Istituto a pagare direttamente la prestazione ai lavoratori, lo stesso sarà onerato, nei casi previsti, al calcolo del relativo contributo addizionale. I comportamenti difformi delle sedi potranno essere oggetto di segnalazione al Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro".

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