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Conti pubblici: Bruegel promuove Renzi, deficit al 3% se aiuta pil

17 marzo 2014 | 16.47
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Via libera. Si può spendere il margine di deficit disponibile se serve ad agganciare la crescita. Gli analisti del think tank Bruegel di Bruxelles promuovono il piano economico targato Matteo Renzi, nel giorno in cui il premier è a Berlino a far valere le sue ragioni davanti ad una Lady di Ferro come la cancelliera Angela Merkel. "Che il deficit sia al 2,6% o al 2,8% o anche al 3% non fa alcuna differenza se questi soldi vengono spesi in modo corretto per rilanciare l'economia", ha spiegato all'Adnkronos Zsolt Darvas, senior fellow del presitigioso centro di ricerche economiche.

"L'impatto di qualche decimale di deficit in più sull'alto debito italiano sarebbe poca cosa rispetto al vantaggio indiretto che un ritorno della crescita avrebbe su una sua riduzione", ha osservato l'analista. "Lo scorso anno - ha aggiunto - l'Italia ha fatto un grande sforzo di consolidamento dei conti e non vedo perché debba fare di più. Se i soldi vengono usati nel modo corretto non vedo alcun problema e non vedo neanche ragioni per parlarne con la Merkel. E' il Consiglio europeo che valuta i bilanci dei paesi membri".

Di certo, insiste, "queste risorse vanno usate in modo corretto". La ricetta indicata da Darvas mette al primo posto investimenti e riforme. "Servono investimenti nell'economia, dalle infrastruture alla scuola, ma anche in ricerca e innovazione - ha detto - servono le liberalizzazioni per maggiore concorrenza, un allegerimento del sistema regolamentare e serve una revisione della spesa pubblica". Tagliare il cuneo fiscale "è utile - ha concluso - ma ha un impatto nel breve periodo che puo' aiutare a rilanciare i consumi, le spese per gli investimenti sono invece la base per una crescita duratura".

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